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mercoledì 7 maggio 2014

Prom

Questa domenica ho avuto il prom, senza dubbio uno dei ricordi migliori di questa esperienza. Nell'ultimo post mi lamentavo di non avere un date, ma alla fine ho ricevuto una proposta anche io.
Carla è stata invitata venerdì scorso da Tristan, un ragazzo che non conosceva. Ci siamo rimasti un po' tutti stupefatti, ma a giudicare da come si comporta credo fosse interessato a lei da un po' e abbia solo colto l'occasione quando Andre stava cercando un date per lei tra i suoi amici. Larry ha chisto ad Aurelienne, Stefanie è andata con il suo ragazzo Aaron, ad Ive ha chiesto Levani, Isaac ha invitato Megan, Timo una ragazza carinissima di nome Valentina e io a una settimana e mezza dal prom ero ancora senza un ragazzo che mi ci portasse, che novità <3
Era da un sacco di tempo che tutti mi dicevano che Andre voleva invitarmi, ma non l'aveva ancora fatto. Venerdì sera ero a casa e Carla mi scrive dicendomi che lui lle aveva scritto di avere trovato un date per me. L'ho contattato e lui ha confermato, ma non voleva assolutamente darmi dettagli in più quindi non sapevo se parlasse di sè stesso o se mi avesse effettivamente trovato un ragazzo a caso come aveva fatto con Carla. Tra l'altro mi fa "He bough you flowers" allegando la foto di un mazzo di rose. Io a quel punto non sapevo se ridere o come reagire, qual'è la parte che gli sfugge nel concetto di sorpresa?
Per chi non lo sapesse, di tradizione l'invito al prom dovrebbe essere una sorpresa fatta in qualche modo originale, per esempio Tristan per Carla aveva scritto "prom?" su delle palline da tennis e Larry si è infiltrato in camera di Aureliane e gli l'ha lasciato scritto in post-it per tutta la stanza.
Comunque lunedì mentre ero a Tennis è arrivato Andre e mi ha dato i fiori, how unexpected

La luce fa un effetto inquetantissimo sulla sua faccia, giuro che non ha un aspetto così satanico dal vivo hahaha

Comunque chiessenefrega anche se non è stata una sorpresa, alla fine è era un gesto carino lo stesso. A quel punto avevamo una settimana per biglietti, affittare il tux e tutto il resto. C'è stata la spirit week, conclusa il venerdi` con l'iniziativa "Every 15 minutes". Secondo delle statistiche ogni 15 minuti qualcuno muore per guida in stato di ebrezza e la giornata serviva a sensibilizzarci sull'argomento. Sono venuti dei poliziotti a parlarcene, abbiamo fatto un'assemblea alla quale hanno partecipato anche delle famiglie di vere vittime e i senior che si erano iscritti all'iniziativa potevano "morire" in qualunque momento della giornata: durante le lezioni entrano dei ragazzi con una barella, un ragazzo vestito da morte con falce e tutto e una ragazza che legge un breve discorso su di te e sulla tua morte, poi ti mettono sulla barella e ti portano via. I senior "morti" venivano truccati da scheletri e vagavano tutto il giorno con tuniche nere per la scuola, ogni 15 minuti ne moriva un tot e alla fine delle lezioni ce n`era in giro un numero impressionante.

Il ragazzo di spalle in piedi e` morto durante fotografia, la ragazza a sinistra stava leggendo il discorso

Finita la giornata ho iniziato la preparazione per il ballo di sabato saltando tennis e andando a farmi le unghie con Carla. La sera ho cercato con Ashley qualche pettinatura su internet e abbiamo fatto qualche prova di make up, incluso un viaggio da target durante la notte a cercare uno smalto che si abbinasse con il suo vestito.
Sabato mattina io ed Ashley siamo andate al mall per farci i capelli e per prendere scarpe e un reggiseno senza spalline per il vestito, ma visto che una messa in piega costava qualcosa come 50 dollari abbiamo deciso di provare a fare da noi. Ashley mi ha fatto i capelli in una specie di treccia che passa attorno alle testa con ciocche di capelli che ci passano attraverso (grazie tutorials di youtube <3), li avrebbe anche arricciati ma non c'era tempo.
Ho avuto appena il tempo di truccarmi e infilarmi il vestito, poi alle quattro Andre è arrivato, abbiamo fatto qualche foto che Paula e Dave non mi hanno ancora passato e poi siamo andati a casa sua. Abbiamo fatto qualche altra foto, poi ci hanno raggiunti Carla, Tristan, Larry e Aurelienne e siamo montati in macchina per andare a cena, io, Carla e Andre nella macchina di Tristan (gran bella macchina) e gli altri sul truck di Larry.

 Andre, io, Carla e Tristan

Sulla strada per il ristorante avevamo la musica così alta che la macchina vibrava e stavamo urlando e ridendo come idioti, uno di quei momenti in cui ho un amore infinito e incondizionato per i miei amici, bell'inizio di serata. Arrivando invece di entrare siamo andati sul fiume ed abbiamo fatto altre foto. Lo so, gli americani sono fissati hahaha

 Io, Carla, Aureliane, checcarine <33

 Qua non sono bene sicura di cosa stesse succedendo hahaha


Avrei una tonnellata di foto carine da postare e un'altra tonnellata di foto idiote, chi le volesse vedere le cerchi su facebook :)
Comunque poi finalmente siamo entrati al ristorante e devo dire che sono rimasta impressionata, era gigantesco e con una bellissima vista sul Columbia river. Abbiamo mangiato sotto gli occhi di rimprovero delle cameriere che vedevano Larry disegnare con i pastelli per i bambini e tutti non comportarsi affatto nel modo adatto a un ristorante di classe haha
Il cibo era buonissimo e ho il sospetto che fosse anche un bel po' costoso, comunque è stata una cena fantastica.

Cuteee <3

Dopo la cena siamo passati da casa di Stefanie a prendere il resto del gruppo che comprendeva Ive e Levani, Stefanie ed Aaron, Megan e Isaac, Ashley e Cleveland e le amiche di Megan.
A quel punto siamo andati al Toyota Center dove si teneva il ballo, siamo entrati e io e Andre abbiamo fatto una coda infinita per fare la foto ufficiale.


Durante la fila ho intravisto un sacco di persone che conosco, prof e amici e c'era un'atmosfera bellissima, con tutti che continuavano a farsi i complimenti a vicenda e dirti quanto sei bella e ti stia bene il vestito, poi fatta la foto siamo finalmente andati a ballare.
E' stato divertente, davvero una notte indimenticabile. Ballare con Andre non è stato imbarazzante come mi aspettavo, nemmeno durante i lenti. E' stato davvero dolce, anche se ovviamente non ha rinunciato a fare l'idiota. Ad esempio ad un certo punto essendo caldo lui e Larry si sono tolti la camicia rimanendo con il gilet e il papillon, giuro che sembravano due spogliarellisti. Il bello è che in qualche modo dopo di questo Larry ha perso la camicia, che non era sua ma in affitto con il resto del completo. Avreste dovuto sentire sua mamma strillargli contro al telefono a pranzo hahaha
Abbiamo ballato fino alle 11, poi il ballo è finito e siamo andati a casa di Andre a vedere un film. Eravamo io, Andre, Carla, Tristan, Larry, Aureliane, Timo, Valentina e Levani. Arrivati tutte le ragazze hanno iniziato a levarsi scarpe e vestiti scomodi e chiedere magliette in prestito ad Andre, fino a quando non siamo finite praticamente tutte vestite con la sua roba haha

Dal basso Levani, Valentina (unica ragazza a non indossare vestiti di Andre), Timo, Carla, io, Aureliane e Tristan

Abbiamo iniziato a vedere uno dei Rec, un film "horror" spagnolo orribile senza trama a cui non ho prestato attenzione per mezzo secondo, parlando tutto il tempo con Levani seduto accanto a me. Parte tra una settimana e mezza ed è eccitatissimo di tornare a casa, proprio non lo capisco.
Era così strano pensare che è stato l'ultimo ballo... Ho ancora qualche settimana di scuola, la graduation, e poi? Ormai mi riesce difficile immaginare una mia vita senza queste persone.
Comunque quando il film non era nemmeno a metà è arrivata la mamma di Andre preoccupatissima perchè erano le due di notte e aveva detto a Paula che mi avrebbe riportata a casa alle 12. Mi sono stupita perchè non mi aveva detto che avessi un coprifuoco e non le interessa mai quando torno a casa, ma visto che stava dando di matto sono stata costretta a chiamare Paula mel cuore della notte, svegliandola. Andre e la sua host mum mi hanno riaccompagnata a casa, l'ho ringraziato per la serata e sono andata a letto.
Domenica mattina dopo avere subito la sfuriata di Paula sono stata informata del fatto che abbiamo una chiave di riserva in una scatolina a combinazione vicino alla porta del retro. Grazie per avermi informata a maggio, davvero.
Comunque è stata una serata bellissima, dalla cena al film, un po' meno nel momento di panico della mamma di Andre haha
E' stato molto più bello dell'homecoming, forse perche` avendo un date e` stato un po' piu` "tradizionale", forse perche` il fatto che tutti fossero eleganti rendeva tutto surreale o perche` ci sono andata con un sacco di amici, comunque e` stata una serata indimenticabile. E` stranissimo pensare a come l'idea dei balli scolastici mi sembrasse cosi` americana ed emozionante all'inizio dell'anno mentre adesso e` la normalita`. Ricordo come all'homecoming ho conosciuto Larry e avevo appena iniziato a legare con Shuyler (allora il date di Carla), due persone senza le quali sarebbe difficile immaginare la mia esperienza. E questo era il mio ultimo ballo, stop. Il mio sogno Americano e` quasi finito. Non posso capacitarmene.

sabato 26 aprile 2014

Pasqua, preparazione al Prom e cose varie

In questo momento dovrei stare preparando un progetto per leadership o correggere il mio monologo per Drama. Ma hey, procrastinare è bello.
E' il 26 Aprile, sono qui da più di otto mesi e me ne rimane solo uno e qualche giorno da passare qui, non voglio essere ripetitiva ma davvero questa cosa mi spaventa. Se prima di Natale i mesi passano velocemente, da Gennaio in poi non riesci nemmeno a renderti conto del tempo che passa da quanto va veloce. Ieri ero nell shop con Alinda a cercare una palla per fare una partita di pallavolo e mi è impovvisamente tornata in mente la prima volta che ci avevo messo piede, il mio secondo giorno qui. Stavo aiutanto Paula a pulire cercando di socializzare, lei mi mostrava qualche vecchia foto di famiglia e io mi guardavo intorno stordita chiedendomi cosa diavoli ci faccia una specie di garage senza macchine nel loro backyard, soprattutto visto che è due volte più grande del mio appartamento a Milano. Non capivo perchè lo chiamassero shop, e se devo essere sincera non lo so ancora hahaha
Se penso che sono passati otto mesi mi vengono le vertigini. Mi ricordo quando verso Dicembre ci andavo per prendere il gelato al peppermint dal freezer gigante, la volta che sono scivolata sul ghiaccio cercando di riaprire la porta sul retro distruggendomi l'osso sacro, ricordo quando prima che iniziasse a fare freddo ci andavo per prendere la bici e quando mezza congelata ho deciso che non l'avrei mai più toccata fino a Marzo.
Mi sembra che lo spring break fosse due settimane fa, e invece ho già superato Pasqua ed è quasi Maggio. Una settimana esatta al prom, poco di più alla graduation e all'arrivo della mia famiglia, un mese a New York e poi all'Italia.
Pasqua non è stata particolarmente strana o sorprendente, mi sono resa conto il giorno prima che fosse così vicina e non abbiamo fatto nulla di speciale. La sera prima io e Alinda abbiamo tinto le uova come di tradizione, poi il giorno dopo la messa abbiamo fatto una cena (alle quattro di pomeriggio...) con i parenti e abbiamo "cercato" i cestini in giardino. 

 Italian pride <3 (Non fate caso alla mia mano deforme)

La tradizione americana vuole che a pasqua ci sia una egg hunt, ovvero si cercano i cestini con gli ovetti di cioccolato nascosti in giardino, e spesso oltre al cioccolato ci sono dei regali. Io avrei partecipato alla caccia volentieri, ma quando avevo appena iniziato a cercare il mio cerstino Paula me l'ha indicato ed è tornata in casa. Grazie per avermi negato il mio infantile divertimento.
Conteneva un coniglietto di cioccolato e qualche barretta di cioccolato, il tutto finito nel giro di due giorni <3
A scuola va tutto bene, sto cercando di migliorare un po' i miei voti e ci sono riuscita senza troppi sforzi. Il problema della scuola qui è che è così facile che non ti fa assolutamente venire voglia di impegnarti, praticamente ti invoglia a fregartene. Perchè dovrei studiare per un test se tanto mentre lo faccio posso vedere gli appunti e prendere lo stesso voto di chi non li ha mai letti prima? A che mi serve sforzarmi in un progetto se prende A anche chi l'ha chiaramente fatto in cinque minuti?
Quindi tendo ad avere la media della B, più che altro perchè quando consegno i compiti prendo A, ma spesso non ho voglia nemmeno di iniziarli. Shame on me, ma tanto in Italia dovrò studiare per tutto quest'anno lo stesso, e praticamente qui non ho classi utili.
Una cosa di cui sono un sacco orgogliosa è che tra due settimane avremo la blood drive, ovvero una raccolta di sangue a cui gli exchange students europei non possono partecipare per motivi medici che non so spiegarvi. A leadership stiamo organizzando tutto, il tema sarà il Re Leone, avremo corridoi decorati a tema safari e un sacco di cose carine. E indovinate chi ha creato il design per le magliette che indosserà tutta la scuola? Esatto, l'italiana più creativa del West. Applaudetemi.
Ho preso il manifesto del musical di Broadway e l'ho cambiato per non farci avere problemi con il copyright, rendendo il disegno un po più "affilato" e cambiando la criniera, poi ho aggiunto una siringa che il leone stringe tra i denti. Applausi, prego.
Ma parliamo del Prom, che per chi non lo sapesse è il ballo di fine anno, solo per Juniors e Seniors. Ho vestito e scarpe ma mi manca un date, ovviamente. Aureliane va con Larry, Timo con una ragazza nella nostra ex classe di Us History, Shuyler si è fidanzato poco fa, Marissa va con un sophomore (ma lei è una Junior, quindi è okay), Ive con Levani, Megan con Isaac, Ashley con Cleveland e Carla va con un ragazzo che non conosce che gliel'ha chesto due giorni fa hahaha
Io ovviamente rimango forever alone, che bello. Non mi ricordo se vi avessi mai detto che Stefanie ha un ragazzo più o meno da Natale, ma comunque lui non le ha ancora fatto la proposta.
Tutti mi avevano detto che Andre voleva chiedermi, ma non l'ha fatto. Ieri ha scritto a Carla dicendole che ha trovato un date per me (ha trovato anche il ragazzo con cui va lei) e io gli ho chiesto spiegazioni. Lui si è rifiutato di dirmi di chi si trattasse, ma mi ha detto che ha comprato dei fiori, di cui mi ha mandato una foto. Grazie per avermi rovinato la sorpresa.
Ho avuto la sensazione che stesse parlando di se stesso, anche perchè quella nella foto sembrava la sua cucina, ma non sono sicura. Andrei con lui ma non sono poi così entusiasta, ultimamente (diciamo pure da sei mesi a questa parte) si comporta un po' in modo fastidioso, ma vabè. Quando vuole è simpatico, speriamo in bene. Con la fortuna che mi ritrovo se è davvero un'altro ragazzo probailmente è obeso e puzza, oppure è uno stupratore.
Incrociate le dita per me.
bye!

mercoledì 19 marzo 2014

#springmakesmehappy

In queste giorni sono felice senza un motivo preciso. Sarà che i sophomores stanno facendo un qualche tipo di test e quindi si entra a mezzogiorno, sarà che finalmente è primavera, ma arrivo a scuola piena di amore per il mondo e torno appena prima di cena a casa stanca e contanta della mia giornata.
Ieri sono entrata a scuola alle 12, sono andata in cafeteria e ho abbracciato a caso Larry e Carla, poi sono rimasta di buon umore per tutta la giornata. A drama hanno recitato un pezzo di Romeo e Giulietta un po' alla cazzo di cane e invece di essere drammatico stavamo tutti praticamente piangendo dal ridere, poi invece di andare a tennis sono andata con Marissa ed Erin a caccia di un vestito per il prom. Il negozio era pieno di cose improponibili che sono stata costretta a provare, con Erin che cercava di convicermi di quanto il viola mi stia bene (...)

 Tentativo di selfie sfocato e fallitissimo, con Erin che guarda altrove e Marissa con una faccia rotondissima

Visto che facevano tutti un po' schifo siamo passate da Macy's e ho preso il vestito che avevo visto questo weekend nella mia incursione al mall con Carla e Stefanie, ovvero questo:


Dite quello che volete, a me piace troppo. Ora devo solo trovare un ragazzo con cui andarci, lasciatemi piangere in qualche angolo.
Visto che sto infilando in questo post cose completamente a caso lasciatemi parlare di St. Patrick's Day, giorno che non ho davvero idea del perchè venga festeggiato dagli americani. Il bello è che un sacco di gente a scuola mi ha chiesto se ce l'abbiamo anche noi in Europa
...vedi un po' tu, è una festa Irlandese...

boh, americani.
Comunque per qualche motivo che non mi è dato sapere quel giorno hanno fatto con i ragazzi la stessa cosa che hanno fatto a San Valentino con le ragazze, ovvero hanno ricevuto un quadrifoglio con il loro nome e foto e non erano autorizzati a parlare con individui di sesso femminile al di fuori delle lezioni. La prima ragazza che riusciva a farsi parlare tra un'ora e l'altra o a pranzo aveva diritto a prendere il loro "cuore" a forma di quadrifoglio, è stata una giornata divertente e io sono riuscita ad ottenere quello di Shuyler che ho appeso al muro di camera mia come trofeo.
In generale un po' tutte queste giornate sono divertenti, dopo tennis di solito vado con Carla a magiare al bomber's store o cazzeggiamo un po' in auditorium fingendo di allenarci, mi sto riavvicinando tantissimo sia a lei che a Stefanie e mi fa piacere.
Domani, giovedì, c'è il primo match di tennis contro Hanford (scuola rivale) ma non posso andarci perchè mi manca un allenamento e mi sono infortunata il polso. E' tutto doloroso, dall'aprire una lattina a qualunque cosa che implichi stringere un oggetto con la mano destra, ma non mi arrendo e continuo tennis come posso, ovvero male.
Oggi dopo l'allenamento sono partita con Carla in missione da Albertsons perchè le era improvvisamente venuta voglia di doritos (<3), direi che il nosro piano per dimagrire sta funzionando...
Però chissenefrega, tutte queste piccole cose dopo scuola mi fanno contenta, cazzeggiare al sole mi fa piacere. Dopo un inverno da -20 amo la luce fino a tardi, lasciare a casa la giacca e il tempo da maglietta e pantaloncini, riesco a quasi a sentire l'estate e mi piace così tanto che l'avvicinarsi di Giugno non è poi così spaventoso.

venerdì 21 febbraio 2014

I got a crush on bipolarism

Diciamocelo, questo periodo fa un po' schifo.
Non ho mai voluto parlare dei miei problemi qui, ma mi rendo conto che non facendolo non sto davvero raccontando tutti gli aspetti di questa esperienza. Quindi lasciatemelo dire: questo periodo fa un bel po' schifo.
In realtà non sono triste o homesick, ma il problema è che la grinta iniziale è sparita da un pezzo senza essere sostituita da un'altra emozione positiva. Sono in un momento di vuoto: non sono felice, non sono triste, non sono soddisfatta e questo posto sta anche iniziando a deprimermi. So che pensando negativo non posso fare altro che peggiorare la situazione, ma mi sembra che tutto quello che possa andarmi male sia concentrato su di me. Perchè sono capititata in uno stato sfigato, in una città in cui nemmeno ci sono gli alberi e che ti fa tristezza a guardare anche solo da google maps, in cui non c'è nulla da fare, in una scuola piena di studenti poco amichevoli, in delle classi con quasi nessuno di simpatico e in una famiglia ospitante che non sento affatto mia?
In questo momento sono sul letto di Alinda e non so bene come sentirmi, la metà della famiglia che avevo visto il giorno del ringraziamento starà qui tre giorni e ho speso tutto il pomerggio a passare a singhiozzo dal salotto a camera mia, andando di là cercando di socializzare per poi arrendermi. Ora mi tocca dormire qui e I'm kinda scared, perchè ho appena trovato un paio di forbici sotto un cuscino. Perchè una bambina di otto anni dorme con delle forbici nel letto?
Comunque. Questa è stata una settimana abbastanza piena, sono andata lunedì a farmi le unghie con Erin e Marissa e nei giorni seguenti sono uscita ma non mi ricordo più con chi, fare qualcosa durante la settimana è davvero una conquista. Inoltre questa era la spirit week per il Tolo (ballo di San Valentino), il tema era una sorta di sfida tra sessi che prevedeva per le ragazze vestiti da cowgirls, rosa, glitter, fiocchi e in generale tutto ciò che non metterei mai.
La classe di leadership sta iniziando a piacermi un sacco, organizziamo tutte le attività che ho sempre adorato di questa scuola, ad esempio questa settimana abbiamo messo in piedi "I got a crush on you". Mi spiego, qui c'è una bibita tipo fanta chiamata "crush", che in inglese vuol dire anche cotta. Con questo gioco di parole abbiamo organizzato un'iniziativa: per un dollaro puoi comprare una lattina di crush e dedicarla a qualcuno, a cui arriverà un una busta di carta durante le lezioni con scritto "I got a crush on you" e una poesia; chi la riceve può pagare un altro dollaro per sapere chi l'ha mandata e spedire come risposta un "hug" o un "kiss" (cioccolatini americani). Abbiamo fatto tutto dal scegliere dove comprare le lattine al consegnarle, e tutti i soldi sono andati in beneficienza.
Il giorno delle consegne tutta la classe si è divisa per la scuola con qualche busta, io e Cameron (ragazzo con cui ho leadership e american lit) ci siamo avviati verso la libreria e abbiamo iniziato a cercare la prima ragazza della mia lista, una missione impossibile che mi ha fatto perdere un quarto d'ora.
Giovedì, giorno prima di San Valentino, c'è stata un'iniziativa ridicola quanto divertente, della quale mi sono già scordata il nome. Alla seconda ora ogni ragazza della scuola ha ricevuto un cuore come quello in foto, dovevi mettertelo al collo e smettere di parlare ai ragazzi, se non durante le lezioni. Se nei corridoi tra un'ora e l'altra o a pranzo un ragazzo riusciva a fare in modo che gli rivolgessi la parola, eri obbligata a dargli il tuo cuore. Visto che tra di loro c'è una specie di competizione a chi ne guadgna di più, un ragazzo della mia classe di leadership mi ha detto che l'anno scorso cadeva apposta addosso alla gente in modo che qualcuno gli dicesse qualcosa come "Oddio scusa, stai bene?" e ottenere il loro cuore, hahaha
Io ho ricevuto il mio durante psicologia e ci ho scritto dietro "Whoever you are, I don't like you anyway" mentre Sunbal disegnava un burqua/macchia nera dalle sembianze terroristiche sulla sua faccia. E comunque avevo ragione, perchè in meno di dieci minuti il mio cuore era già andato. Ho fatto in tempo a uscire da psychology, scendere le scale e dirigermi verso leadership, quando fuori dalla porta vedo il ragazzo della sicurezza, quello a cui non ho mai rivolto la parola e del quale Erin era follemente innamorata. Boom, andato.
Non so voi, ma se il ragazzo della sicurezza ti chiede qualcosa con aria serissima io mi sento obbligata a rispondere, nemmeno credevo che potesse prendere il mio cuore non essendo un studente! Però mi sbagliavo, come evidentemente hanno fatto una decina di altre ragazze a giudicare dalla vasta collezione di cartoncini rosa che mi sono accorta troppo tardi pendevano dal suo collo.


Venerdì invece era San Valentino e abbiamo avuto assemblea, quindi quelli di leadership saltavano il secondo periodo per andare ad aiutare a preparare la palestra. Il tema dell'assemble era "battle of the sexes" e il nostro compito sarebbe stato tirare giù i bleachers (come si chiamano in italiano?), ma io non ho fatto nulla tutto il tempo <3
Appena prima dell'assemblea però mi hanno mandato fuori dalla palestra a indirizzare le ragazze nella porta giusta della palestra, io e Cameron avevamo dei cartelli gigantesci che il vento continuava a strapparci di mano, una fatica assurda. Adesso so come si senta una bandiera.
L'assemblea era davvero strana ma divertente, era diretta da dei personaggi in stile Alice nel paese delle meraviglie compreso un imbarazzante ragazzo-bianconiglio in shorts rosa, orecchie pelose e orologio in cartone attaccato al collo. E' stato lui a darmi il cartello e a spiegarmi cosa fare quando dovevo spedire le ragazze nella parte giusta della palestra, e aveva una faccia così seria con le sue orecchie pelose e i baffi disegnati che mi sono dovuta trattenere a forza per non ridere hahaha
C'è stata una competizione di ballo in cui devo ammettere che i ragazzi ci hanno stracciato, avevano una coreografia perfetta con tanto di salti mortali, ragazzi senza maglietta (<333), finte scosse elettriche e passi perfettamente coordinati con la musica, davvero bello. Dopo ci sono stati dei giochi a di poco imbarazzanti, come la sfida del burro di noccioline. 
In pratica c'erano tre lastre di plastica trasparente con del burro di noccioline nello stesso punto alle due estremità, un ragazzo e una ragazza per ogni lastra; il vincitore era chi finiva il burro di noccioline per primo. Provate a immaginare la scena dei ragazzi che allo stesso momento devono leccarlo da un quadrato d plastica trasparente  di fronte a tutta la scuola.
Io ridevo come un'idiota e continuavo a riperere a Marissa "What's wrong with America?"
hahaha sul serio, a chi diavolo è venuto in mente?
Dopo l'assemblea siamo tornati in classe, ma durante il giorno non si riusciva a fare molto perchè i valogrammi continuavano a interrompere le lezioni. I valogrammi, sempre organizzati da i ragazzi di leadership, sono messaggi sonori che per 5 dollari (tutto in beneficienza!) potevi comprare la settimana prima di San Valentino e dedicare a qualcuno. I ragazzi di coro, divisi in gruppetti, bussano alla porta di una classe, mettono una sedia al centro in cui chi riceve il messaggio deve sedere di fronte a tutti e cantano per lui la canzone che gli ha assegnato chi ha comprato il messaggio, di solito cercando di rendere la cosa il più imbarazzante possibile. Ho avuto un mezzo attacco cardiaco quando a letteratura abbiamo avuto un valogramma per Mrs. Hatcher e Stefanie, che fa parte del coro, si è messa a cantarle "Stereo Hearts" nel modo più smielato possibile hahaha

Comunque dopo scuola sono andata a casa, iniziando la lunga preparazione per il Tolo, ballo di San Valentino. Non volevo andarci essendo senza un date, ma tutti i miei amici hanno insistito, quindi ci sarei andata lo stesso. Ci sarei andata. Se non fosse stato per la cena a sorpresa di due ore e mezza per il compleanno di Dave.
Non puoi semplicemente non andare alla cena di compleanno del tuo host dad, soprattutto se i parenti arrivano praticamente dal Canada per partecipare. E io, povera illusa, che pensavo fosse una cosa veloce, sono invece arrivata a casa venti minuti prima del ballo, senza avere nemmeno iniziato a prepararmi. E la sala in cui si teneva il ballo era almeno a un quatro d'ora di macchina.
Quindi no, niente Tolo. E mi dispiace, ma d'altronde non c'è andato quasi nessuno.

Btw, ho iniziato il post pensando a quacosa e l'ho finito una settimana e mezzo dopo raccontando qualcos'altro, come sempre. Le cose vanno meglio per certi punti di vista, ma c'è un particolare problema di salute che non mi da tregua riempiendomi di stress. Quello che però davvero non riesco a togliermi dalla testa è lo scorrere del calendario. Come può essere il 21 febbraio? Sul serio, febbraio? Tra due giorni saranno sei mesi in America. Non riuscirò mai a rendermene conto, non voglio pensare al tempo che mi rimane, non ce la faccio.
In America e dall'Italia tutti mi chiedono se voglia tornare a casa, se mi manchi Milano. 
Certo che mi manca la mia città. Mi manca la libertà di poter salire su un tram e andare dove voglio senza dovere chiedere un passaggio, mi manca passare davanti al Duomo due volte al giorno, o anche tre nei giorni in cui torno a casa più tardi e la sfumatura arancione del tramonto lo rende spettacolare. Mi manca la pizza vera, i miei amici, mio fratello, i corridoi colorati del brera, un sabato sera al Rattazzo, i pomeriggi in centro. 
E di sicuro non dico che voglio restare qui per sempre perchè una vita nella desolazione delle Tri-Cities non è esattemente nella top five delle mie aspirazioni, ma non voglio nemmeno partire. Ci ho messo tantissimo a costruirmi una nuova vita con fatica, delusioni e tanti momenti di sconforto. Non voglio andarmene ora che Marissa mi chiama la sua migliore amica, ora che a pranzo se non ho voglia di mangiare a scuola ho amici con cui posso andare da Taco Bell, ho qualcuno da chiamare nei weekend per uscire e anche durante la settimana non sono più sempre chiusa in casa, mi trovo bene con Ashley, sono migliorata tantissimo in inglese, ho delle classi che finalmente mi piacciono.
Mi ritrovo seduta sulla moquette beige di camera mia facendo i compiti di government mentre parlo con Marissa al telefono dell'ultima cattiveria del suo ragazzo, faccio distrattamente i compiti di government e nel frattempo messaggio con qualcuno organizzando qualcosa per il giorno seguente, e mi rendo conto che non sono pronta per lasciare tutto questo, non sono pronta e non lo sarò mai. 
Dopo la solitudine iniziale, la sensazione che non riuscirai mai a inserirti e la noia del non avere mai nulla da fare sono arrivata a un momento in cui ho tanti amici, tante cose da fare, e di conseguenza tutto va meglio, dal mio inglese al mio umore, e non voglio lasciare tutto questo. E se non lo voglio ora figuriamoci a giugno, quando le amicizie si saranno fatte più strette e avrò conosciuto più gente!
Eppure, anche se mi proponessero una sola settimana in più da passare qui la rifiuterei. Le estati sono sempre stata la parte più bella della mia vita, e se c'è qualcosa che mi consola dal pesiero di partire è l'idea di andare al mare e rabbracciare i miei amici là.
E' una sensazione dolceamara, e anche se so che iniziare a preoccuparsi ora è inutile non posso fare a meno di avere una vertigine ogni volta che devo scrivere la data su un test o afferro il cellulare. Per questo per ora il mio obbiettivo è solo godermi ogni momento che mi rimane, e fare di questi mesi restanti quelli che ricorderò per sempre.

domenica 22 dicembre 2013

Sadies

Ciao fantasmini belli!
Oggi è mercoledì (o almeno lo era a post iniziato) e sono abbastanza di buonumore quindi volevo aggiornarvi un po' sull'ultimo periodo. Sabato c'è stato il Sadies, ovvero un ballo informale che alcune scuole fanno a dicembre in cui per tradizione le ragazze invitano i ragazzi e si va insieme a comprare delle magliette uguali da indossare. Sinceramente l'idea di dovere invitare un ragazzo non mi faceva esattamente impazzire e in effetti è andata a finire in modo parecchio imbarazzante hahaha
Ma andiamo con ordine, praticamente tutti gli americani che conosco non volevano andarci, invece per quanto riguarda gli altri exchange Stefanie ha chiesto a un ragazzo della nostra classe di american lit che però voleva andarci con la ragazza che gli piaceva, Carla ha chiesto a Shuyler, Aureliane era alle Hawaii, Ive non è venuta, Lucas era con Megan ed Ebba non ha chiesto a nessuno. Voglio raccontarvi come Carla ha invitato Shuyler perchè mi ha fatto morire dal ridere, però ci devo infilare una premessa o non capirete.
In pratica un giorno di un mesetto fa ero a casa di Stefanie con Carla, afferro il cellulare di quest'ultima e senza nessun motivo in particolare mando un messaggio a Shuyler con scritto "Do you want to pineapple with me? ;) <3" (vuoi ananas con me?) cercando di farla sembrare la cosa più perversa possibile. La conversazione è andata avanti con lui a metà tra il confuso e l'interessato fino a quando sono scoppiata a ridere, Carla ha visto i messaggi e l'ha informato che ero stata io, ma da allora continuiamo tutti a riprendere questa cosa dell'ananas e scherzarci sopra mandandoci messaggi, snapchat e cazzate varie.

Ciò che ho trovato tra le cartelle nel mio account sul pc della scuola qualche tempo fa. Ogni riferimento è puramente casuale.

Dunque, cosa avrà mai fatto Carla? Mi capotto ancora dalle risate quando penso alla voce di una mia amica che mi fa, non ricordo in quale contesto "Yeah, I saw Shuyler holding a pinapple yesterday in the parking..." AHAHAHAHAHA 
in pratica gli ha lasciato sul banco un ananas con un bigliettino con scritto "Sadies?" e lui il giorno dopo le ha restituito un piatto con cubetti di ananas che dicevano di si, giuro che non smetterò mai di trovarlo divertente.
Comunque come ho già detto il ballo era sabato, sono prima andata alla partita di basket del venerdì in cui Carla e Stefanie stavano
...come traduco il verbo to cheer? (sigh)
avete capito, comunque dopo Shuyler ha portato me e Carla nel posto dove si teneva il ballo, mezzo deserto. Se all'homecoming c'erano poche persone al Sadies davvero non c'era quasi nessuno! Abbiamo ballato per un po', poi a un certo punto mi giro per rendermi conto che stavano grindando tutti! Il grind (sentitevi liberi di cercare "grinding" su youtube, ma se vi ritrovate davanti a un porno non è colpa mia, siete stati avvisati) è un ballo spintissimo in cui la ragazza da la schiena al ragazzo e piegata un po' in avanti si struscia su di lui. Prima dell'homecoming avevano messo cartelloni ovunque che dicevano di non grindare e avevano avvisato che avrebbero buttato fuori chiunque ci avesse provato, mentre sabato censuravano qualunque canzoni con un "fucking" ma hanno lasciato che la pista si trasformasse praticamente in un orgia. Che senso ha? C'era sul serio da sentirsi a disagio!
Comunque abbiamo ballato un bel po', poi Shuyler ha avuto un mezzo attacco di depressione per motivi che qui non posso stare a scrivere, quindi siamo usciti per andare alla share house, un baretto all'americana vicino a casa mia in cui ci siamo tutti presi una cioccolata e in conclusione nel silenzio imbarazzante mi sono fatta dare un passaggio a casa.
Come serata è stata abbastanza divertente se tralasciamo qualche dettaglio come l'inquietante ragazzo russo che nemmeno era della nostra scuola che si è presentato e mi ha chiesto di ballare con lui indicando le persone che grindavano, comunque sono contenta. 
Ho scritto di nuovo un post corto bruttino, volevo dire qualche parola sul Sadies ma ora non ho proprio tempo. In questo momento le vacanze di natale sono iniziate e vi aggiornerò presto, adieu!


lunedì 11 novembre 2013

Homecoming, spirit week e powderpuff game

Si, lo so che non scrivo abbastanza e dispiace anche a me ma davvero ho pochissimo tempo, quindi rimando il post sul secondo mese perchè voglio raccontarvi un po' di cose che sono successe da quando ho aggiornato l'ultima volta, via con il post più lungo della storia.
Prima di tutto un sacco di tempo fa sono andata con l'host family a Leavenworth, una allegra cittadina nella quale gli abitanti finti tedeschi festeggiano l'Oktoberfest per strada. Devo dire che l'Oktoberfest non ha molto senso quando non puoi bere birra e andandoci mi sono anche persa un compleanno e un'uscita con due amiche di american lit, damn.
Il 21 Ottobre poi alla Richland High è iniziata la Spirit Week, ovvero la settimana di preparazione all'Homecoming con un codice di abbigliamento diverso ogni giorno. Lunedì era il Lazy Day e i corridoi erano pieni di studenti in tuta, pigiami e quella specie di ridicolissimi pigiami interi che sembrano una tutine da neonato, alcuni si sono anche portati dietro cuscini e coperte. Io ho bellamente buttato al vento la mia dignità presentandomi con i miei pantaloncini del pigiama con le rane <3

Nel bel mezzo del corridoio con il mio bellissimo pigiama. Si, la mia faccia è censurata, c'è un buon motivo.

Dopo scuola ho avuto il primo allenamento con le powderpuff (il powderpuff game è una partita Seniors contro Juniors in cui le ragazze giocano a football mentre la squadra di football tifa vestita da cheerleaders, sono corsa ad iscrivermi appena ne ho sentito parlare). Ovviamente sono arrivata in ritardo e ho cercato di raggiungere il campo accorciando i tempi passando in mezzo alla scuola facendomi quasi chiudere dentro. Ho dovuto fare il giro due volte perdendo quasi un quarto d'ora, mi sono ritrovata davanti a tre campi senza sapere quale fosse il mio e ho trovato quello giusto solo al terzo tentativo accumulando un ritardo di mezzora e saltando la spiegazione delle regole. Yay.
Martedì, twin day, è stata una giornata pienissima, io e Carla siamo arrivate a scuola con pantaloni, vans nere e una camicia con dinosauri che abbiamo comprato al mall domenica. Dopo scuola abbiamo intagliato zucche all'international club e poi io e Carla ci siamo semiperse nel tentativo di cercare Stabucks (che alla fine abbiamo trovato) o un posto dove passare qualche oretta perchè alle sei avevamo allenamento di nuovo e non volevamo tornare a casa.
Mercoledì era "Where is Waldo" day, dovevamo vestirci a strisce e cercare Waldo nascosti nella scuola, poi alle sei Powderpuff game. Ho avuto qualche problema a causa dell'orario, ma come un angelo sceso dal cielo Megan è passata a prendermi e mi ha portata a scuola in macchina in tempo. Abbiamo fatto la foto per l'annuario, mi sono resa conto che non avevo preparato la mascherina per i denti, quindi io è Aureliane abbiamo provato a sistemarle dal bagno all'ultimo minuto con il solo risultato di ustionarci le mani, poi la partita è iniziata. Le cheerleaders erano meravigliose, mi sono innamorata di tutte. Erano ragazzi mezzi nudi con imbarazzanti parrucche che strillavano con voce femminile e giuro che facevano morire dal ridere. 

Parte dello spettacolo delle cheerleaders nella pausa tra il primo e il secondo tempo. Li amo tutti.

Se consideriamo che l'unica volta che ho toccato la palla è stato quando è caduta di mano al coach e gli l'ho restituita, la partita è andata bene e comunque mi sono divertita, conoscendomi è incredibile come abbia giocato senza entrare in panico nemmeno un po' iscrivendomi senza praticamente sapere le regole del football. E' davvero strana l'emozione che si prova giocando di fronte a tutta la scuola con delle cheerleaders maschili che tifano per te, cercare con lo sguardo i tuoi amici sugli spalti e renderti conto delle centinaia di persone che ti stanno guardando. Alla fine della partita, ovvero quando abbiamo vinto e ho smesso di correre a casaccio per il campo fingendo di sapere cosa stessi facendo mi è presa una sensazione davvero strana. Yuriy e Ive sono scesi in campo e io guardando l'edificio della scuola con la gigantesca scritta "bombers" in verde mi sono ricordata di quando ho letto quella parola per la prima volta il giorno in cui mi hanno assegnato la famiglia mentre con google maps cercavo di immaginare la mia vita a Richland. Con addosso la divisa rosa dei Seniors, con due amici che un mese e mezzo prima non avevo mai visto e nemmeno vivevano nel mio stesso stato, il freddo che condensava il mio respiro in nuvolette e l'edificio scolastico immerso nel buio qualche centinaio di metri più avanti mi è presa davvero una sensazione di irrealtà. Due mesi fa mi sarei iscritta a questa partita non conoscendo praticamente nessuno della mia squadra, sapendo che sarei stata vista da duemila studenti e senza nemmeno sapere le regole? Senza staccare gli occhi dalla scritta bombers in verde nel giro di dieci secondi ho ripensato a tutte le aspettative che avevo prima di venire qua, a quello che mi aspettavo e a quello che mi ha sorpresa, ho ripensato a quando è arrivata la telefonata che mi ha informato sulla famiglia e mi sono messa a correre per la casa urlando mentre Francesca faceva considerazioni inutili sui pantaloncini da tennis, alla prima volta che ho parlato con Ashley su facebook e alla prima volta che ho visto la scuola dal vivo.
Sono emozioni che semplicemente si devono provare per essere capite fino in fondo. E per quanto non sia ancora felice qui nonostante la stabilità, per quanto non sia capitata nella migliore scuola o nello stato che avrei voluto mi rendo conto di quanto scegliere di buttarsi in quest'anno sia stata la decisione migliore che potessi fare.

Seniors a fine partita <3

In ogni caso giovedì è stato il Jersey day, quindi mi sono fatta prestare una maglietta da Derrick. Per chi non lo sapesse (io due settimane fa compresa) "jersey" sono le magliette sportive di una squadra, sinceramente non mi viene in mente un termine italiano con cui tradurre. Venerdì era anche la giornata dell'homecoming game, ovvero la grande partita di football che conclude la Spirit Week, quindi è stato il green and gold day (colori della scuola).  Mentre io cazzeggiavo allegramente con Ebba, Carla e Stefanie senza degnare la partita di uno sguardo i bombers hanno vinto di nuovo e alla fine della partita si sono spente le luci e sono partiti i fuochi d'artificio mentre in una scena che sembrava uscita da un telefilm tutta la scuola è corsa giù dalle gradinate, scavalcando la recinzione   (balzo di un metro e mezzo) e  radunandosi nel campo correndo. Altro momento che non sarà facile da dimenticare.
Sabato c'è stato l'Homecoming vero e proprio, ovvero il primo ballo dell'anno. In teoria bisognerebbe andarci con un date, ovvero dovresti essere in coppia con qualcuno di sesso opposto, ma l'unica persona che mi ha chiesto di andare con lui è stato Ali in parecchie situazioni imbarazzanti. Prima me l'ha proposto una decina di volte inserendolo a caso nei discorsi come se mi stesse chiedendo di andare a prendere una merendina alle macchinette quando in teoria dovresti chiederlo in modo carino, come ad esempio ha fatto Derrick con la sua date mettendo un bigliettino in un cupcake. 
Poi un giorno si è presentato a letteratura con un mazzo di rose rosse, il che mi ha lasciato abbastanza perplessa visto che già gli avevo detto di no. Più o meno due settimane e mezzo dopo ero a lunch e stavo mangiando quando arrivano Andre e Lucas correndo con le convulsioni dal ridere, entrambi con rose nei vestiti e tra i capelli, informandomi che Ali stava arrivando. Prima di reagire e scappare via o poter fare qualcosa è arrivato e mi si è inginocchiato davanti mentre una folla si radunava intorno. Mi ha dato due mazzi di rose rosse, uno di rose bianche e fiori a caso in un vaso di vetro, il che mi ha dato non poche complicazioni visto che quel giorno avevo anche il neonato finto di child development (cosa di cui non ho ancora parlato, ops). Se il suo piano era di farmi sentire cattiva e dire di sì non ha funzionato in ogni caso, e per quanto sia un gesto carino se ti ho già detto di no quindici volte cercare di mettermi in imbarazzo davanti a un sacco di gente non è la mossa giusta. In ogni caso i fiori nel vaso di vetro non sapendo come portarli a casa sono rimasti nell'armadietto di Stefanie per settimane, finchè lei stufa del fatto che non li avessi ancora spostati li ha distrutti insieme a Carla per scrivermi un messaggio carino nel bel mezzo del corridoio. Aw.


Tornando al discorso iniziale niente date, quindi ero in gruppo con un po' di exchange students e amici a caso che ognuno ha portato. Siamo andati a casa di Sam per mangiare e fare foto e poi ci siamo diretti al ballo.

Foto con tutti gli exchange tranne Ebba che ha cenato con il suo date e Ali. Da sinistra, Ive, io, Aureliane, Andre, Stefanie e Timo, in basso Carla e Isaac.

Io avevo comprato delle scarpe orribili e scomodissime qualcosa come due ore prima solo perchè si abbinavano al vestito e subito dopo le foto mi sono infilata un paio di comode vans, ma ho comunque passato tutta la sera cercando di respirare nel vestito di Megan decisamente troppo stretto. In ogni caso è stato divertente, abbiamo ballato tutto il tempo e alla fine siamo andati a casa di una ragazza a vedere un film. Mentre vagavo per la pista cercando qualcuno che conoscessi a un certo punto un ragazzo mi viene addosso, io lo guardo male e mi afferro la spalla, poi mi cade l'occhio sulle mie dita piene di sangue. What the heck, seriously. Mi sto ancora chiedendo esattamente cosa sia successo, ma credo di essere stata colpita da una rosa. Sul serio, quante possibilità c'erano che succedesse? A distanza di una settimana ho ancora una spalla blu, boh. In ogni caso è stato divertente, considerate i balli scolastici delle specie di discoteche in cui tutti sono vestiti bene e vieni sbattuto fuori se balli in modo troppo provocante.
Resoconto finito, anche perché questo post è decisamente diventato troppo lungo, prometto che cercherò di scrivere più spesso. In ogni caso ho aperto un tumblr per postare foto a caso e pensieri da una frase che non meritano un post intero, giusto perchè ho millemila foto che non carico da nessuna parte e un diario fotografico è sempre divertente da riguardare, anche se tumblr non mi è mai piaciuto e non so se e quanto sopravviverà.
Ora vi saluto, prometto di farmi risentire presto!