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mercoledì 4 giugno 2014

Ultimi giorni di scuola

Ciao fantasmini, come state?
Vi scrivo dal mio backyard, qui è tiepido e c'è una luce stupenda, queste sere di inizio estate sono bellissime. Non vi aggiornavo più meno dal periodo in cui è partito Levani, che con il poco tempo che mi rimane mi sembra una vita fa. Ormai mi rimangono meno di due settimane, la scuola sta finendo ed è un periodo pieno di emozioni.
Mentre i ragazzi più piccoli avranno lezioni fino al dieci Giugno domani è l'ultimo giorno per i senior e venerdì c'è la graduation, sembra impossibile ma il tempo è già finito. Due giorni all'arrivo della mia famiglia, tre alla graduation, undici al mio compleanno e dodici al mio volo di ritorno, poi quest'anno diventerà un ricordo.
Sono successe tante cose in questo periodo e anche volendo non riuscirei a raccontarle tutte, quindi mi limito agli ultimi giorni. Ieri, ovvero lunedì, era l'ultimo giorno di scuola intero per i senior visto che oggi e domani ci sono le prove per la graduation. 
Questa settimana ho portato a scuola una bandiera americana da fare firmare a tutti e mettere da qualche parte nella mia camera, avevo un po' paura delle reazioni della gente visto l'ossessione che hanno per i simboli americani e facevo bene. Del tipo che c'è un modo particolare in cui bisogna piegarla, alcuni hanno trovato terribilmente offensivo che ci scrivessi sopra e mi è stato detto che se tocca terra devo bruciarla... hahahaha
Lunedì ho fatto i finals di American Lit e Psychology, di una facilità imbarazzante. Per darvi un'idea quello di American Lit era su un libro che non ho letto e la mia preparazione è stata leggere un'ora prima un riassunto su internet, avevo intenzione di copiare ma era così facile che non ne ho avuto bisogno.
Questa mattina, ovvero martedì, non avevamo lezioni e l'esercitazione per la graduation era allo stadio della scuola alle nove, quindi ho dormito un po' e mi sono fatta dare un passaggio da Yuriy. Arrivati lì mi sono resa conto che i senior sono come minimo 200 e giuro che non avevo mai visto prima la metà delle facce presenti. Ci siamo seduti sugli spalti ed è inizato un discorso lunghissimo sul quanto sia una cerimonia importante, ufficiale e blablabla, poi ha iniziato a chiamare i nomi in ordine alfabetico e chi veniva nominato doveva spostarsi sull'altra metà degli spalti nell'ordine in cui saremo il giorno della cerimonia.
Comunque non siamo stati chiamati, ci hanno detto che venerdì non saremo con gli altri ma tutti insieme in una zona del palco e verremo chiamati per ultimi. Inoltre mentre tutti hanno tunica e cappello verdi noi saremo tutti in nero, questa cosa mi fa sentire un po' discriminata haha
Comunque quando le prove sono finite, ovvero dopo più o meno due ore sotto il sole cocente, siamo andati a mangiare da Dairy Queen con Yuriy, Andre e Ive, poi siamo tornati a scuola per le lezioni del pomeriggio. Ho avuto l'ultima lezione di fotografia che ho passato metà in cafeteria con la gente del lunch A e metà a Studio Arts con Stefanie (non che di solito io sia nella mia classe haha)
Salutare Mr. Murphy mi ha un po' spezzato il cuore visto che è by far il mio prof preferito, ma ho promesso che tornerò a trovarlo domani. Dopo ho avuto il lunch B, l'ultimo pranzo con i miei amici, ancora più heartbreaking.
Abbiamo fatto un sacco di foto e c'era la stessa atmosfera divertente di sempre ma con un retrogusto di tristezza, non riesco a credere che non mangerò più gli orribili hamburger della scuola con loro durante una gara di foto a tradimento, non assisterò più al tentativo di Larry di imitare il linguaggio dei gesti italiano, non farò più l'idiota con Carla o litigherò furiosamente con Timo. Mi mancheranno da morire, sul serio. E lo so che probabilmente li rivedrò ancora un giorno, ma non sarà mai la stessa cosa. Non li rivedrò mai tutti insieme e non sarà mai più in questo contesto scolastico che ormai è la mia routine e al quale sono affezionata, questa idea mi spezza il cuore.

Il gruppo come me lo ricorderò sempre.
Io, Carla, Stefanie, Timo, Larry, Schuyler, Aureliane e Ive.

Suonata la campanella ho iniziato ad andare un po' in panico per Drama visto che avevo un final per la quale era preparata solo a metà, ovvero una prova di recitazione davanti a tutta la classe. La scena è andata abbastanza male perchè una delle protagoniste era assente ed è stata rimpiazzata da una ragazza che non aveva mai letto prima il copione. Ha rallentato tutto mancando qualche battuta e leggendo nell'ordine sbagliato, con la conseguenza di confonderci e fare sbagliare anche noi. Ovviamente non era colpa sua, comunque io sono andata bene quindi non me ne frega più di tanto. A metà della lezione alcuni junior ci hanno fatto un tributo musicale, è iniziato con loro che cantavano Radioactive degli Imagine Dragons accompagnati dalla cup song ed è finito con un sacco di canzoni diverse durante le quali il gruppo trascinava un senior alla volta in mezzo alla stanza e lo costringeva a ballare. Al mio turno la canzone è stata pa pa l'americano, giusto perchè un po' di finto spirito italiano non sta mai male haha
All'ultima ora ho avuto American Lit e anche se mi aspettavo di scoppiare a piangere non è successo. Il punto è che nonostante fosse la mia ultima lezione lì non era l'ultimo giorno di scuola, quindi era un momento confuso. Se l'ordine di questi due giorni fosse stato invertito e avessi avuto American Lit come ultima ora posso assicurare che avrei pianto come una fontana e mi sento di scommettere che Marissa e Stefanie mi avrebbero imitata.
Ho fatto firmare l'annuario in giro e quello che hanno scritto mi ha fatto venire gli occhi lucidi, non sarò scoppiata a piangere ma hanno continuato a bruciare per un bel po' dopo il suono della campanella. Dopo scuola sono andata con Marissa ed Erin da Dutch Bros (una specie di starbucks locale) e a prenderci un pretzel al mall, poi Erin è andata dal dentista e noi abbiamo fatto finto supporto morale mentre dalla sala giocavamo a mario cart sulla wii. Ho mangiato un sacco di junk food e a casa stavo di merda ma sto cercando di convincermi che essendo gli ultimi giorni me lo posso concedere.

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Ora scrivo da mercoledì, quello che è stato l'ultimo giorno di scuola. Domani a quest'ora starò abbracciando la mia famiglia e in due giorni ho la graduation, assurdo.
L'ultimo giorno è stato strano e pieno di emozioni. Ho preso lo scuolabus come ogni mattina per l'ultima volta e continuavo a cercare di imprimermi nella mente immagini della mia vita qui, ma fino all'ultima ora non riuscivo a rendermi conto e sembrava un giorno come qualunque altro. Sono arrivata a scuola stanca morta visto che ieri non ho dormito per un progetto che dovevo finire e al primo periodo durante government abbiamo guardato un film al quale non ho prestato attenzione per mezzo secondo. Alla seconda ora ho lasciato le mie cose nella classe di psychology e visto che ieri me lo sono dimenticata sono andata a restituire i bathroom pass a Mrs. Hatcher, lì ho trovato Carla e sono andata nella sua classe di fotografia da Mr. Murphy a cazzeggiare un po' prima di tornare in classe. Quando sono effettivamente tornata a psicologia stavano vedendo un film, ma non l'ho guardato mezzo secondo e ho parlato con Sundas e Sumbal tutto il tempo. Abbiamo fatto qualche progetto di cose da fare prima che io parta ma sono abbastanza sicura che alla fine non faremo nulla haha
Al terzo periodo ho avuto leadership, la mia ultima ora alla Richland High. Per tutta la mattinata avevo la sensazione di essere in un giorno normale, ma durante la terza ora ho davvero iniziato a sentire un peso sullo stomaco e la tensione. Ho dovuto presentare alla classe una specie di discorso/power point sui miei obbiettivi nella vita, la mia motivazione e i miei modelli di riferimento e mi sono ritrovata a parlare di quanto quest'anno sia stato implorante per me e mi abbia dato un'idea di cosa voglio dal mio futuro. Era un momento così pieno di emozione che credo di avere avuto un inglese terrificante, anche se tutti hanno detto che è andata bene. La ragazza che si siede vicino a me ha detto che si aspettava che scoppiassi a piangere hahaha
Non che avesse tutti i torti in realtà, le lacrime sono arrivate dopo. Abbiamo visto uno slideshow sugli atleti di track, e io continuavo a fissare l'orologio. Come colonna sonora del video c'erano tantissime canzoni che mi ricordano l'america e i balli scolastici, giusto per aggiungere un po' di tortura psicologica. Quando mancavano venti minuti ho iniziato a sentire gli occhi lucidi e le lacrime salire, cercavo disperatamente di guardare il video e fare finta di nulla ma al suono della campanella sono scoppiata. Stefanie vedendomi piangere ha iniziato anche lei e io non riuscivo più a smettere, continuavo a ripetere "it's over" e abbracciarla.
Qualheim (il prof) ci ha abbracciato e ha detto qualcosa di molto carino che davvero non ricordo, poi io e Stefanie ci siamo dirette verso lo stadio per la graduation practice. Mentre passavamo dai corridoi non riuscivo davvero a fermare le lacrime e sono stata abbracciata ancora un paio di volte, anche da una ragazza che non conosco haha
Continuavo a pensare a quanto sia stato un'onore essere un bomber, di quanto sia fiera della mia scuola e quanto mi mancherà. Se penso che non avrò mai più una classe con Mr. Murphy, eventi da organizzare a leadeship, pranzi con i miei amici o momenti di delirio ad American Lit mi vengono gli occhi lucidi anche ora. Semplicemente è finita e non c'è nulla che possa fare per rallentare il tempo, per quanto vorrei. Mi sentivo felice di avercela fatta ed essere arrivata alla fine di quest'anno bellissimo, fiera di me e della mia scuola, ma allo stesso tempo c'è il dolore della consapevolezza che sia finita per sempre.
Siamo andati allo stadio e abbiamo avuto le prove, anche se in realtà non abbiamo fatto assolutamente nulla. A mezzogiorno c'era il senior lunch/barbecue nel prato dietro ai campi da tennis ma la fila era infinita e sotto al sole cocente, quindi io, Carla e Stefanie siamo andate a prenderci qualcosa al bombers drive in. Siamo rimaste un po' la a parlare, poi visto che non avevamo nulla da fare e dovevamo aspettare le due e mezza per tornare a casa con lo scuolabus siamo andate nella classe di Mr. Murphy, dove abbiamo passato tutto il resto della giornata facendo foto a caso e importunandoci a vicenda.

Nella prima foto io e Aureliane e nella seconda io e Carla 
(non siamo grasse quanto sembriamo, giuro hahaha)

 Io davanti all'ingresso principale della scuola da perfetta turista

Questo è stato l'ultimo giorno, anche se credo che tornerò a scuola un altro paio di volte per ritirare documenti vari. In Italia sono le sette e quaranta del mattino e alle dieci la mia famiglia ha il primo volo per Francoforte, sono felice di vederli ma per qualche motivo l'idea del loro arrivo mi mette un'ansia assurda. Voglio mostrargli le Tri-Cities e la mia host family, ma allo stesso tempo l'idea di averli qui in un mondo nel quale non c'entrano nulla mi fa strano. Non riesco ad immaginarli al Toyota Center, lo stesso posto dove sono andata al prom con Andre e a tutti gli altri balli, in mezzo agli americani ad assistere alla mia graduation.  E a proposito di questo, il vestito che ho ordinato una vita fa non mi è ancora arrivato, incrociate le dita per me!
Non so mai come concludere ma ora vi saluto perchè devo riempire dei documenti, bye :)

domenica 26 gennaio 2014

Finals, esami da elementari <3

Sono le 2.43 e dovrei essere a casa di un'amica, ma a quanto pare questo è il mio weekend fortunato e ho scoperto all'ultimo di non avre un passaggio.
Dopo l'ultima settimana del primo semestre, giovedì sono iniziati i finals. Non ero molto preoccupata e a quanto pare non avevo motivo di esserlo, visto che erano di una facilità semplicemente ridicola. Giovedì ho avuto US history, child development e ceramics mentre venerdì avevo photography, biology e american lit.
Giovedì mattina le lezioni cominciavano alle otte e mezza, quindi ho avuto un'oretta per studiare in cafeteria al nostro solito tavolo. Il test era solo sulla seconda guerra mondiale, dovevamo semplicemente riempire degli spazi con parole che c'erano all'inzio dell'esercizio e c'era in più qualche esercizio a risposta multipla, nemmeno una domanda-essay come nei soliti test. Quando ho avuto il test in mano mi veniva un po' da ridere pensando a cosa succederebbe a un americano in Italia, non posso credere che possano considerare una cosa del genere un esame! Quando dico che in italia non abbiamo un test ogni semestre ma uno alla fine dei cinque anni su tutte le materie, orale e scritto che copre tutti gli argomenti ci rimangono sempre di sasso, soprattutto quando dico che no, se non passi la maturità non ti laurei. Perchè qui per questi esamini da scuole medie non solo non c'è bisogno di studiare, ma non ci sono grandi ripercussioni se non li passi.
Comunque dopo l'"esame" US history nella quale ho sbagliato quattro risposte io e Stefanie ci siamo dirette verso child development, nel quale abbiamo avuto una sorpresona: si possono usare gli appunti. Quando la prof l'ha annunciato, dopo tre secondi di smarrimento ho cercato Stefanie con lo sguardo e l'ho trovata a ridere girata verso di me. Facciamo che non commento hahaha
Il nostro obbiettivo era di scrivere una lettera a una madre che stava per partorire o che aveva un figlio che stava per compiere un anno, per spiegarle cosa aspettarsi e dare consigli utili. Già sarebbe stato davvero facile visto che sono argomenti che ripetiamo allo sfinimento da Agosto, ma permetterci di usare gli appunti e il libro è stato davvero ridicolo. 
Cosa non vi è chiaro del concetto di esame, americani? Ci credo che la metà degli studenti sono di un'ignoranza assurda, a chi vorrebbe voglia di studiare quando tutto è così facile, quando non c'è nessuna differenza tra chi non ha mai ascoltato durante le lezioni e chi ha sempre studiato, nemmeno negli esami finali?
Comuqne, a ceramics ho solo dovuto conosegnare un essay fatto a casa, poi sono tornata a casa a fingere di studiare per il giorno dopo, senza la minima voglia di farlo.
Venerdì ho avuto fotografia, biology e American Lit. Devo dire che il test di bilogy era il più somigliante a un test vero anche se non ho avuto particolari difficoltà, mentre per fortuna in american lit non avevamo nessun final, o in un giorno avrei dovuto in qualche modo studiarmi tutti i libri che avevo finto di leggere durante l'anno. (Quanto è noioso Huckleberry Finn?)
Finisco di scrivere questo post una settimana dopo averlo iniziato, comunque dopo i due giorni di esame abbiamo avuto un weekend di quattro giorni, deprimente come pochi. Avete presente quei weekend in cui avete un sacco di piani e cose da fare ma alla fine riesce a saltare tutto? Ecco.
Venerdì dovevo andare a pattinare con qualche amico, ma mi sono ritrovata a mangiare messicano con Dave e Derrick, per scoprire tornata a casa che una festa alla quale ero invitata era stata anticipata al giorno stesso. Domenica avevo in programma un salto a casa di Ali e Levani, ma per via di un piccolo inconveniente che qui non posso scrivere ho deciso di non andare. Lunedì, quando ho iniziato il post, dovevo invece andare a casa di Sundas ma all'ultimo mi sono ritrovata senza un passaggio e domenica mi sono semplicemente arresa al destino rimanendo in casa. 
Conclusione? Mille piani e nemmeno sono uscita di casa. L'unica volta che ho messo un piede fuori è quando sono andata in palestra con Shuyler, ed è stata una cattiva idea, mai andare in palestra con un ragazzo. Mentre lui si destreggiava tra pesi da trenta chili e macchinari che sembravano strumenti di tortura medievali io ero lì impacciata e imbarazzata a fare un terzo del suo lavoro con il fiatone, non un bello spettacolo.
Cambiando discorso prima che vi immaginiate (esiste come parola?) la scena, ho già iniziato il secondo semestre e le mie nuove classi, ma ve ne parlerò un'altra volta, una puntata di breaking bad caricata per metà mi aspetta <3
Ciao fantasmini!

mercoledì 15 gennaio 2014

Grossi problemi e pensieri a casaccio

Dopo essermi sparata quattro puntate di Breaking Bad insieme a una pepsi ed essere passata alla seconda stagione nel giro di due giorni, mi metto a scrivere per impedirmi di finire la serie prima di lunedì.
Prima, mentre cazzeggiavo su facebook mi è sbucata sulla home la foto di una mia compagna di classe, per noia ho sfogliato un po' le sue foto e mi sono ritrovata a fare un giro sui profili di amici della mia scuola italiana. Vedendo una persona tutti i giorni è difficile accorgerti dei suoi cambiamenti, ma quando apri una foto e noti che quel ragazzo che non vedi da giugno si sta facendo crescere la barba, una conoscente ha tagliato i capelli corti o un'amica ha un nuovo piercing fa davvero un effetto strano.
Prima di partire, nel momento in cui devi dare un momentaneo addio a tutte le persone che hanno fatto parte della tua quotidianità continui a ripeterti che quando torni sarà tutto come prima, ma ci vuole qualche mese prima di renderti conto che il tempo non si ferma e tutto va avanti senza di te. Molti exchange temono di non riuscire più a integrarsi al ritorno per via dei propri cambiamenti o di quelli che i loro amici probabilmente hanno avuto in un anno di assenza. Io non sono ancora a questo punto, ma aprire una foto e ritrovare cambiata una faccia che ho avuto davanti per tanto tempo mi fa uno strano effetto, soprattutto perchè da qui tutti mi sembrano lontanissimi, tagliati fuori dal mondo reale.
Avete presente come alle elementari o alle medie conoscevate perfettamente tutta la vostra classe e ognuno dei suoi elementi per voi ne era parte integrante e naturale, ma ora c'è quel compagno del quale a malapena avete un ricordo sbiadito?
So perfettamente che non sono riuscirò a spiegarmi, okay. Come quando passando dalle medie al liceo ci si immerge in un nuovo mondo perdendo completamente il contatto con quello precedente, ora mi trovo a pensare a persone che fino a due anni fa erano in classe con me e che vedevo vagare per i corridoi tutti i giorni chiedendomi se esistano ancora sul serio. Come era impalpabile l'America finchè non l'ho vista dal finestrino dell'aereo, mi sembra di essere completamente estraniata da quello che era il mio mondo in Italia, mi sembra che sia su un'altra dimensione.
Come i compagni delle elementari, appunto. Quella ragazza che a otto anni avevo aggiunto all'elenco delle mie migliori amiche e con cui facevo disegni su paint nelle ore di informatica, esiste ancora da qualche parte? Negli ultimi sette anni in cui non l'ho vista ha fatto qualcosa, è cambiata, ha dei nuovi amici?
Davvero non riesco a spiegarmi, ma non importa. L'Italia mi sembra lontanissima, voglio tornarci e non farlo allo stesso tempo, ma non voglio e non posso rendermi conto di come il tempo stia passando anche là. E' inconcepibile per me che tra meno di un mese mio fratello compia sedici anni, senza di me. Sedici anni! E io ne ho diciassette! Come è possibile? Non ne aveva tredici l'estate scorsa?
Non riesco a rendermi conto di come a novemila km da qui si stiano verificando de cambiamenti così grandi dei quali non sarò partecipe, per ora davvero non riesco a capacitarmene.

Comunque, cambiando discorso volevo raccontarvi un po' cosa è successo con la mia coordinatrice locale, perchè davvero mi ha lasciata sconvolta.
Possiamo riassumere dicendo che la donna pagata per controllare cosa faccio qui, fare da intermediaria quando ho bisogno e aiutarmi a risolvere i miei problemi per quattro mesi ha preso per il culo me, la mia famiglia e la Wep. Facciamo un passo indietro.
Ho ricevuto la famiglia a Giugno poco prima della fine della scuola, e dopo i salti di gioia e il delirio con Francesca (<33) ho subito aggiunto su facebook Ashley, Paula e la coordinatrice. Questo, fino alla settimana scorsa, è stato l'unico contatto che abbiamo mai avuto. Ha premuto su "conferma amicizia" e non mi ha mai scritto una mail, qualcosa in chat, mai una telefonata e ovviamente mai si è fatta vedere.
Il penultimo giorno del 2013, dopo una permanenza di quattro mesi, stavo parlando con Chiara (l'altra exchange italiana in zona) quando ci rendiamo conto che siamo entrambe qui con la Wep e con la stessa associazione partner, solo che lei è andata a una riunione a inizio anno con altri exchange, a fare volontariato e se non ricordo male anche qualche altro meeting.
Il mio primo pensiero è stato qualcosa come
oh fantastico, scommetto che in qualche modo non sono segnata sull'elenco dei loro studenti e si sono completamente dimenticati della mia esistenza.
Devo dire che era un'ipotesi probabile vista la simpatica che la legge di Murphy sembra avere nei miei confronti, quindi ho mandato una mail alla Wep chiedendo spiegazioni.
La Wep risponde che è normale che la mia coordinatrice non organizzi nulla, non sono tenuti a fare incontri e se non c'è nulla che non va un incontro al mese è sufficiente.
Io rispondo che non c'è mai stato nessun incontro al mese e che anche avendo una coordinatrice diversa, se l'ISE organizzava incontri in zona ai quali Chiara è andata avrei potuto essere informata.
La Wep risponde qualcosa come "ma come non l'hai mai vista, noi abbiamo i report mensili".
Io inarco le sopracciglia e chiedo a mia madre di che report stia parlando la Wep.
Lei me li invia.

8/31/2013 - Type of contact: in person
"Isabella is improving her english skills and working with complex concepts. She speaks well with little hesitation and has a good sense of humor."

11/14/2013 - Type of contact: in person
"Isabella is excited to spend Christmas here and learning about teh Thanksgiving holiday customs. She is hoping to learn new customs and add a few of her country custom to the family gatherings."

Quando ho aperto i documenti ero così esterrefatta che non riuscivo a reagire. Non volevo crederci, tanto che ho passato dieci minuti a sforzarmi di ricordare la mia coordinatrice, chiedendomi se non l'avessi vista un giorno e avessi rimosso l'accaduto, ma non è così.
Queste sono solo due frasi che ho preso dai report, ma lei per quattro mesi ha mandato alle mie due associazioni e alla mia famiglia documenti in cui parlava di quanto mi trovassi bene e tutto fosse a posto mentre si intascava i soldi del lavoro che non stava facendo andando in Italia. Perchè si, oltre al danno la beffa: il quattordici novembre, data in cui secondo i documenti ci siamo viste di persona, lei si trovava a Roma come dimostrano le millemila foto che ha postato su facebook.
Quindi non solo quella donna è, lasciatemelo dire, una persona di merda, ma è anche stupida.
Come diavolo ti viene in mente di prenderti la responsabilità di dei ragazzi che vivono all'estero a 9000 km dalle loro famiglie e non degnarti nemmeno di fare una telefonata al mese? Perchè sì, per contratto anche una telefonata vale come incontro, ma a quanto pare sprecare dieci minuti del suo tempo per me richiedeva uno sforzo troppo grande. Ma soprattutto, come ti viene in mente che nessuno se ne renda conto?
Io sul serio sono senza parole, non riesco a capacitarmi di quanto possa cadere in basso una persona per qualche soldo. So che non è colpa della Wep o della associazione partner ma solo di quella donna, però nel momento in cui mi sono resa conto di quello che era successo mi sono sentita completamente abbandonata. Sono stata sola per quattro mesi, senza un supporto o nessuno aiuto esterno, lasciata completamente a me stessa.
La cosa che mi fa montare la rabbia è che non è sempre andato tutto bene come dicono i documenti farciti di bugie che sono arrivati alla mia famiglia ogni mese, anche se qui ho cercato di non parlare degli aspetti negativi mi è sempre andato un po' tutto male e nonostante il mio recente ottimismo ero piena di dubbi.
Il telefono che non funziona per due mesi, problemi di salute, problemi con la scelta delle materie, dubbi sulla scelta dell'America, dubbi sulla famiglia, dubbi sullo sport e su mille piccole cose, che appunto perchè si trattava di piccoli problemi costanti ma nulla di grave non mi hanno mai fatto chiamare la coordinatrice. Ma allo stesso tempo so benissimo che avere avuto qualcuno con cui parlare a cui davvero interessi che stia bene e che si preoccupi che sia contenta mi avrebbe aiutato tanto. E invece no, per tutto questo tempo sono stata completamente sola e nemmeno lo sapevo. Probabilmente avrei potuto essere investita da una macchina senza che lei nemmeno se ne accorgesse.
Non nascondo che mentre avvisavo la mia associazione avevo le lacrime agli occhi dalla rabbia. A voi potrà sembrare qualcosa di stupido, ma è stato come essere privata all'improvviso di una rete di sicurezza che in realtà non c'era mai stata.
Nonostante abbia sentito qualcuno lamentarsi della Wep dicendo che ti fanno partire e poi ti lasciano a te stesso, sono riuscita a contattarli l'ultimo dell'anno e nel giro di mezz'ora è saltato fuori il problema, per fortuna sono stati disponibili. Per quanto riguarda l'associazione partner mi aguro che quella donna venga licenziata, non ho intenzione di lasciare che succeda la stessa cosa a qualcun'altro in futuro.
Il bello è che la coordinatrice si è presentata la settimana scorsa a scuola, facendomi chiamare in segreteria sette minuti prima della fine dell'ora, giusto per potere scappare correndo nel caso che fossi giustamente arrabbiata. La discussione è iniziata con un "Mi scuso per quello che ho fatto, ma quello è il passato dai dimmi come stai"
Io sul serio non so più come esprimere il concetto di "senza parole", sono rimasta tutto il tempo semi imbambolata a fissarla rispondendo a metà a quello che diceva, senza nemmeno farle la scenata che si meritava. E il bello è che ha anche cercato di scaricare la colpa su di me, dicendo cose come "Ma avresti potuto chiamarmi" e "Scusa ma ero in ospedale e ho preferito badare alla salute" con uno sguardo di rimprovero che sembrava dire "Ero in ospedale, non ti vergogni di esserti lamentata di me?"
Puno uno. La coordinatrice qui non sono io, è il tuo lavoro controllare come sto, non sono io che devo chiamarti con un numero che tra l'altro non ho nemmeno.
Punto due, cerco di trattenermi dall'essere volgare ma non ci riesco, come cazzo ti viene in mente di prenderti la responsabilità di un exchangestudent se sei così debole da non riuscire a fare una chiamat di dieci minuti al mese del tuo letto di ospedale? Che poi l'"ospedale" sembrerebbe non averle impedito di andare a Roma.
Io sul serio mi mangio le mani all'idea di tutte le cose che avrei potuto rispondere mentre la guardavo pietrificata da tutte le cazzate che stava dicendo, alla mia prossima occasione non la passerà liscia.
In ogni caso ho chiesto un cambio di coordinatore, vi terrò informati e per ora chiudo l'argomento perchè mi fa salire la rabbia.

Comunque in questo momento mentre sto finendo di scrivere è martedì e dovrei studiare per i finals, gli esami di metà anno. Sul serio, perchè non sto studiando?
Oggi ho parlato con la councelor e ho cambiato l'orario per il secondo semestre: prima avevo governmeny, photography 2, food and nutrition, biology, yearbook e american lit mentre ora ho government, photography 2, leadership, psicology, advanced drama e american lit. Sono parecchio innervosita perchè ci tenevo a fare yearbook, andare a cazzaggiare in giro per la scuola facendo foto a tutti mi farebbe socializzare un sacco e in più ci sono persone che conosco con cui non ho classi in comune come Sundas e Senna, ma indovinate cosa? C'è una nuova prof che non ti permette di farlo se non c'eri anche per il primo semestre. Grazie, potevate dirmelo un po' prima visto che ho scelto quella materia il primo giorno di scuola. Mi sta salendo il nervoso di nuovo anche perchè non so come mi si è appena rotto il tasto di blocco dell'iPhone, decisamente questa non è una buona giornata.
Vado a studiare per giovedì, datemi un in bocca al lupo per i finals!


studiare
[stu-dià-re] v. (stùdio ecc.)
  • v.tr. [sogg-v-arg]
  • 1 Applicarsi con metodico impegno per apprendere una disciplina o un argomento, servendosi di libri o altri strumenti: s. letteratura, musica; s. Kant
  • 2 Tenere una pagina di word aperta con due frasi dell'essay che dovresti scrivere per ceramics mentre guardi Breaking Bad