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mercoledì 4 giugno 2014

Ultimi giorni di scuola

Ciao fantasmini, come state?
Vi scrivo dal mio backyard, qui è tiepido e c'è una luce stupenda, queste sere di inizio estate sono bellissime. Non vi aggiornavo più meno dal periodo in cui è partito Levani, che con il poco tempo che mi rimane mi sembra una vita fa. Ormai mi rimangono meno di due settimane, la scuola sta finendo ed è un periodo pieno di emozioni.
Mentre i ragazzi più piccoli avranno lezioni fino al dieci Giugno domani è l'ultimo giorno per i senior e venerdì c'è la graduation, sembra impossibile ma il tempo è già finito. Due giorni all'arrivo della mia famiglia, tre alla graduation, undici al mio compleanno e dodici al mio volo di ritorno, poi quest'anno diventerà un ricordo.
Sono successe tante cose in questo periodo e anche volendo non riuscirei a raccontarle tutte, quindi mi limito agli ultimi giorni. Ieri, ovvero lunedì, era l'ultimo giorno di scuola intero per i senior visto che oggi e domani ci sono le prove per la graduation. 
Questa settimana ho portato a scuola una bandiera americana da fare firmare a tutti e mettere da qualche parte nella mia camera, avevo un po' paura delle reazioni della gente visto l'ossessione che hanno per i simboli americani e facevo bene. Del tipo che c'è un modo particolare in cui bisogna piegarla, alcuni hanno trovato terribilmente offensivo che ci scrivessi sopra e mi è stato detto che se tocca terra devo bruciarla... hahahaha
Lunedì ho fatto i finals di American Lit e Psychology, di una facilità imbarazzante. Per darvi un'idea quello di American Lit era su un libro che non ho letto e la mia preparazione è stata leggere un'ora prima un riassunto su internet, avevo intenzione di copiare ma era così facile che non ne ho avuto bisogno.
Questa mattina, ovvero martedì, non avevamo lezioni e l'esercitazione per la graduation era allo stadio della scuola alle nove, quindi ho dormito un po' e mi sono fatta dare un passaggio da Yuriy. Arrivati lì mi sono resa conto che i senior sono come minimo 200 e giuro che non avevo mai visto prima la metà delle facce presenti. Ci siamo seduti sugli spalti ed è inizato un discorso lunghissimo sul quanto sia una cerimonia importante, ufficiale e blablabla, poi ha iniziato a chiamare i nomi in ordine alfabetico e chi veniva nominato doveva spostarsi sull'altra metà degli spalti nell'ordine in cui saremo il giorno della cerimonia.
Comunque non siamo stati chiamati, ci hanno detto che venerdì non saremo con gli altri ma tutti insieme in una zona del palco e verremo chiamati per ultimi. Inoltre mentre tutti hanno tunica e cappello verdi noi saremo tutti in nero, questa cosa mi fa sentire un po' discriminata haha
Comunque quando le prove sono finite, ovvero dopo più o meno due ore sotto il sole cocente, siamo andati a mangiare da Dairy Queen con Yuriy, Andre e Ive, poi siamo tornati a scuola per le lezioni del pomeriggio. Ho avuto l'ultima lezione di fotografia che ho passato metà in cafeteria con la gente del lunch A e metà a Studio Arts con Stefanie (non che di solito io sia nella mia classe haha)
Salutare Mr. Murphy mi ha un po' spezzato il cuore visto che è by far il mio prof preferito, ma ho promesso che tornerò a trovarlo domani. Dopo ho avuto il lunch B, l'ultimo pranzo con i miei amici, ancora più heartbreaking.
Abbiamo fatto un sacco di foto e c'era la stessa atmosfera divertente di sempre ma con un retrogusto di tristezza, non riesco a credere che non mangerò più gli orribili hamburger della scuola con loro durante una gara di foto a tradimento, non assisterò più al tentativo di Larry di imitare il linguaggio dei gesti italiano, non farò più l'idiota con Carla o litigherò furiosamente con Timo. Mi mancheranno da morire, sul serio. E lo so che probabilmente li rivedrò ancora un giorno, ma non sarà mai la stessa cosa. Non li rivedrò mai tutti insieme e non sarà mai più in questo contesto scolastico che ormai è la mia routine e al quale sono affezionata, questa idea mi spezza il cuore.

Il gruppo come me lo ricorderò sempre.
Io, Carla, Stefanie, Timo, Larry, Schuyler, Aureliane e Ive.

Suonata la campanella ho iniziato ad andare un po' in panico per Drama visto che avevo un final per la quale era preparata solo a metà, ovvero una prova di recitazione davanti a tutta la classe. La scena è andata abbastanza male perchè una delle protagoniste era assente ed è stata rimpiazzata da una ragazza che non aveva mai letto prima il copione. Ha rallentato tutto mancando qualche battuta e leggendo nell'ordine sbagliato, con la conseguenza di confonderci e fare sbagliare anche noi. Ovviamente non era colpa sua, comunque io sono andata bene quindi non me ne frega più di tanto. A metà della lezione alcuni junior ci hanno fatto un tributo musicale, è iniziato con loro che cantavano Radioactive degli Imagine Dragons accompagnati dalla cup song ed è finito con un sacco di canzoni diverse durante le quali il gruppo trascinava un senior alla volta in mezzo alla stanza e lo costringeva a ballare. Al mio turno la canzone è stata pa pa l'americano, giusto perchè un po' di finto spirito italiano non sta mai male haha
All'ultima ora ho avuto American Lit e anche se mi aspettavo di scoppiare a piangere non è successo. Il punto è che nonostante fosse la mia ultima lezione lì non era l'ultimo giorno di scuola, quindi era un momento confuso. Se l'ordine di questi due giorni fosse stato invertito e avessi avuto American Lit come ultima ora posso assicurare che avrei pianto come una fontana e mi sento di scommettere che Marissa e Stefanie mi avrebbero imitata.
Ho fatto firmare l'annuario in giro e quello che hanno scritto mi ha fatto venire gli occhi lucidi, non sarò scoppiata a piangere ma hanno continuato a bruciare per un bel po' dopo il suono della campanella. Dopo scuola sono andata con Marissa ed Erin da Dutch Bros (una specie di starbucks locale) e a prenderci un pretzel al mall, poi Erin è andata dal dentista e noi abbiamo fatto finto supporto morale mentre dalla sala giocavamo a mario cart sulla wii. Ho mangiato un sacco di junk food e a casa stavo di merda ma sto cercando di convincermi che essendo gli ultimi giorni me lo posso concedere.

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Ora scrivo da mercoledì, quello che è stato l'ultimo giorno di scuola. Domani a quest'ora starò abbracciando la mia famiglia e in due giorni ho la graduation, assurdo.
L'ultimo giorno è stato strano e pieno di emozioni. Ho preso lo scuolabus come ogni mattina per l'ultima volta e continuavo a cercare di imprimermi nella mente immagini della mia vita qui, ma fino all'ultima ora non riuscivo a rendermi conto e sembrava un giorno come qualunque altro. Sono arrivata a scuola stanca morta visto che ieri non ho dormito per un progetto che dovevo finire e al primo periodo durante government abbiamo guardato un film al quale non ho prestato attenzione per mezzo secondo. Alla seconda ora ho lasciato le mie cose nella classe di psychology e visto che ieri me lo sono dimenticata sono andata a restituire i bathroom pass a Mrs. Hatcher, lì ho trovato Carla e sono andata nella sua classe di fotografia da Mr. Murphy a cazzeggiare un po' prima di tornare in classe. Quando sono effettivamente tornata a psicologia stavano vedendo un film, ma non l'ho guardato mezzo secondo e ho parlato con Sundas e Sumbal tutto il tempo. Abbiamo fatto qualche progetto di cose da fare prima che io parta ma sono abbastanza sicura che alla fine non faremo nulla haha
Al terzo periodo ho avuto leadership, la mia ultima ora alla Richland High. Per tutta la mattinata avevo la sensazione di essere in un giorno normale, ma durante la terza ora ho davvero iniziato a sentire un peso sullo stomaco e la tensione. Ho dovuto presentare alla classe una specie di discorso/power point sui miei obbiettivi nella vita, la mia motivazione e i miei modelli di riferimento e mi sono ritrovata a parlare di quanto quest'anno sia stato implorante per me e mi abbia dato un'idea di cosa voglio dal mio futuro. Era un momento così pieno di emozione che credo di avere avuto un inglese terrificante, anche se tutti hanno detto che è andata bene. La ragazza che si siede vicino a me ha detto che si aspettava che scoppiassi a piangere hahaha
Non che avesse tutti i torti in realtà, le lacrime sono arrivate dopo. Abbiamo visto uno slideshow sugli atleti di track, e io continuavo a fissare l'orologio. Come colonna sonora del video c'erano tantissime canzoni che mi ricordano l'america e i balli scolastici, giusto per aggiungere un po' di tortura psicologica. Quando mancavano venti minuti ho iniziato a sentire gli occhi lucidi e le lacrime salire, cercavo disperatamente di guardare il video e fare finta di nulla ma al suono della campanella sono scoppiata. Stefanie vedendomi piangere ha iniziato anche lei e io non riuscivo più a smettere, continuavo a ripetere "it's over" e abbracciarla.
Qualheim (il prof) ci ha abbracciato e ha detto qualcosa di molto carino che davvero non ricordo, poi io e Stefanie ci siamo dirette verso lo stadio per la graduation practice. Mentre passavamo dai corridoi non riuscivo davvero a fermare le lacrime e sono stata abbracciata ancora un paio di volte, anche da una ragazza che non conosco haha
Continuavo a pensare a quanto sia stato un'onore essere un bomber, di quanto sia fiera della mia scuola e quanto mi mancherà. Se penso che non avrò mai più una classe con Mr. Murphy, eventi da organizzare a leadeship, pranzi con i miei amici o momenti di delirio ad American Lit mi vengono gli occhi lucidi anche ora. Semplicemente è finita e non c'è nulla che possa fare per rallentare il tempo, per quanto vorrei. Mi sentivo felice di avercela fatta ed essere arrivata alla fine di quest'anno bellissimo, fiera di me e della mia scuola, ma allo stesso tempo c'è il dolore della consapevolezza che sia finita per sempre.
Siamo andati allo stadio e abbiamo avuto le prove, anche se in realtà non abbiamo fatto assolutamente nulla. A mezzogiorno c'era il senior lunch/barbecue nel prato dietro ai campi da tennis ma la fila era infinita e sotto al sole cocente, quindi io, Carla e Stefanie siamo andate a prenderci qualcosa al bombers drive in. Siamo rimaste un po' la a parlare, poi visto che non avevamo nulla da fare e dovevamo aspettare le due e mezza per tornare a casa con lo scuolabus siamo andate nella classe di Mr. Murphy, dove abbiamo passato tutto il resto della giornata facendo foto a caso e importunandoci a vicenda.

Nella prima foto io e Aureliane e nella seconda io e Carla 
(non siamo grasse quanto sembriamo, giuro hahaha)

 Io davanti all'ingresso principale della scuola da perfetta turista

Questo è stato l'ultimo giorno, anche se credo che tornerò a scuola un altro paio di volte per ritirare documenti vari. In Italia sono le sette e quaranta del mattino e alle dieci la mia famiglia ha il primo volo per Francoforte, sono felice di vederli ma per qualche motivo l'idea del loro arrivo mi mette un'ansia assurda. Voglio mostrargli le Tri-Cities e la mia host family, ma allo stesso tempo l'idea di averli qui in un mondo nel quale non c'entrano nulla mi fa strano. Non riesco ad immaginarli al Toyota Center, lo stesso posto dove sono andata al prom con Andre e a tutti gli altri balli, in mezzo agli americani ad assistere alla mia graduation.  E a proposito di questo, il vestito che ho ordinato una vita fa non mi è ancora arrivato, incrociate le dita per me!
Non so mai come concludere ma ora vi saluto perchè devo riempire dei documenti, bye :)

martedì 20 maggio 2014

The Lion King Blood Drive

Come credio di avervi gia` accennato la settimana scorsa abbiamo avuto la blood drive, ovvere una giornata a scuola in cui era possibile donare il sangue. Essendo in leadership ero tra le persone che hanno organizzato tutto e ho passato il giorno delle donazioni ad aiutare, dando cibo ai donatori, prendendomi cura di chi sveniva ecc. In piu` ho creato il design dellle t-shirt che tutto lo staff ha indossato, applaudetemi.
Mr Q. ci ha dato il compito di scrivere un essay sulla giornata, quindi in caso che vi interessi lo posto qui :)

The first thing I did for the blood drive was designing the shirts. We talked in class about the theme and I voted for the needles because I thought that nobody would have bought a shirt with Disney characters, but when Stefanie proposed to use the logo of the Lion King’s Broadway musical I liked it, so at home I sketched a design. I think it turned out pretty good, I am just a little disappointed because it took such a long time to decide the theme and then we almost didn’t order the shirts because not enough people bought them. It’s weird because a lot of donors asked me where they could buy them, we could have gained some money selling them.
I also wished we did something of what we planned, like use a safari theme or do something about the Lion King, or we could have at least played the movie’s songs during the drive.
The week before I helped the preparation making two posters. On wednesday, the day of the Blood Drive, I didn’t come to school at 6 with the first shift because I was absent the day before and I didn’t know we were supposed to be there that early. When I arrived to school I went to the gym to help, but then I had to go to my first and second period. During third hour I went back to the gym and helped how I could, giving food to donors waiting to go back to class and fixing some falling posters, but there were already a lot of people and I didn’t know what I was supposed to do.
When third period ended I had to go to my fourth period, but at lunch I went back to the gym and I stayed there for the rest of the day. I started checking people in the double red line, then I got assigned to the escorts. I went checking donors, asking if they were okay and if they needed water or something to eat and talking to the ones waiting in line trying to be positive and smile.
While some people were going to get lunch I stayed for a while at the desk signing out people that were going back to class. It was hard because a lot of names were misspelled (some of them really badly!) and they were not in order, so every time I was checking the list two or three times while more people had to wait.
After a while the situation got better, there were less people and I was just talking with them making sure they were okay. I had some trouble with kids that didn’t want to go back to class, one in particular was pretending to feel bad while I heard him two minutes before saying to his friend that he wanted to sit all day. He was laughing, talking and looked perfectly fine but it took a lot of time to make him leave, and even when I thought he went away I saw him again laughing with friends at the double red line. The problem is that we didn’t look like we had authorithy and kids that were just loosing time didn’t get in trouble.
After a while I was escorting students again and I found some people I know donating blood, so I was talking with tem during the donations trying to make them feel better and going around trying to help nervous people. The nurses were really nice, most of them were talking and joking with donors, I was positively impressed.
I kept talking with people and giving them food until two, when we started cleaning and taking off posters and chairs, than at 2:30 I left because my bus is the first one to leave.

Overall it was a nice experience, I’m glad that we got so much blood and I’m impressed to see how many brave students there are in this school. I couldn’t donate because I’m foreign, but even if I had the possibility I don’t know if I would have done it, I am really afraid of blood and needles and I would have panicked. I’m sure that I would have passed out, and I was surprised to see few people having a negative reaction, I had to convince a lot of them to sit for some minutes because some didn’t even wanted to rest. I really like this kind of school activity and I wish that we had them in Italy too.

martedì 13 maggio 2014

Second semester routine

6:00 - Mi sveglio. Tiro giu` tutti i santi per via dell'ora, poi finalmente mi decido ad alzarmi, passo dalla cucina ed afferro qualcosa per colazione, che sia un panino al burro di arachidi, cereali o qualche dolce che Derrick ha preparato il giorno prima. Mi lavo la faccia,  mi vesto, mi trucco e corro fuori dalla porta con zaino e sacca da tennis ai 45.
6:50 - Arriva il pulmino giallo alla mia fermata, mi siedo al solito posto e mi infilo le cuffiette nelle orecchie. Durante il tragitto tendo ad ascoltare musica, addormentarmi a scatti e chiacchierare un po' con Yuriy o Ive quando salgono.
7:35 - Arrivo a scuola. Lascio la borsa di tennis nel mio armadietto e mi dirigo in cafeteria al solito tavolo dove passo un po' di tempo con Carla, Stefanie, Shuyler, Aureliane, Lukas, Larry, occasionalmente Marissa e qualche altro amico prima del'inizio del primo periodo.
7:55 - Al suono della campanella io e Lukas ci dirigiamo verso l'edificio 2000 per government. Entro nell'aula, ridicolmente piena di exchange students: io, Stefanie, Timo, Andre, Lucas e anche Ebba ed Ali prima che partissero. Ci sediamo, leggo il fumetto politico del giorno sulla lavagna e inizia la lezione, tra Mr. McDonald che cerca di zittire Andre, discussioni noiosissime sul governo americano e chiacchiere con Stefanie.
8:50 - Suona la campanella, esco dall'aula ed entro nella classe di psicologia qualche porta più in là. Mi siedo vicino a Sundas, Sumbal e Nick, che tendono a non chiudere la bocca per tutta la lezione. La prof è Mrs Westerfield, è divertentissima e riesce a tenere sempre vivo l'interesse della classe, la adoro.
9:55 - Campanella, scendo le scale, esco dall'edificio ed entro nell'aula di leadership, occasionalmente facendo il tragitto con Yuriy o Sundas che stanno andando nella mia stessa direzione. Mi siedo tra una sophomore con i capelli rosa e un ragazzo di nome Austin, ma tanto non siamo quasi mai in classe e ci spostiamo in cafeteria per il progetto del giorno. Prepariamo cartelloni per pubblicizzare il prossimo evento scolastico, organizziamo assemblee, andiamo in giro per svuotare i cestini del riciclaggio o comunque abbiamo sempre qualcosa da fare, tendo a passare l'ora con Stefanie e Shayla.
10:55 - A campanella suonata torno in classe per afferrare lo zaino e vado a fotografia. Purtroppo nel secondo semestre avendo spostato la classe dal secondo al quarto periodo non conosco praticamente nessuno, soprattutto ora che Ali non c'è più. Il più del tempo non lavoriamo nemmeno, nei giorni in cui non riesco ad uscire fotografia è davvero una tortura. Di solito aspetto l'appello e vado da Stefanie nella classe di studio art, a Mr. Murphy non interessa perchè è la classe di sua moglie, quindi di solito vado lì per cazzeggiare, chiacchierarare un po' e disegnare, ho più amici in quella classe a fotografia. Torno in classe quando suona, ma prima della campanella di solito sono già usciti tutti. Ogni venerdì Mr Murphy fa la stessa raccomandazione prima di uscire: "Don't drink, don't do drugs, don't do it, nobody wants to do it with you anyway. Have a good week-end!"
11:55 - E' finalmente l'ora del lunch B, quindi mi siedo allo stesso tavolo del primo quadrimestre, se non per il fatto che ora siedono con me Stefanie, Carla, Larry, Shuyler, Ive, Timo, Aureliane e occasionalmente qualcun'altro. Se non ho voglia di comprare il pranzo in mensa le opzioni sono ramen istantaneo al negozietto della scuola, un hamburger ai bombers (il drive-in vicino a campi da baseball) o un'incursione da Taco Bell/Subway/qualunque fast food sulla macchina di Erin.
12:30 - A pranzo finito inizia il fifth period, quindi con Stefanie entro nell'auditorium, nella classe di advanced drama. Andiamo sul palco a fare qualche esercizio, leggiamo qualcosa, facciamo qualche gioco, ma mai nulla che c'entri con la recitazione. Perchè ho scelto le mie classi così male?
1:30 - Quando suona la campanella io e Stefanie andiamo verso American Lit, che e` uguale allo scorso quadrimestre se non per i posti e qualche studente nuovo. Mezz'ora va sempre via con Mrs. Hatcher e i suoi inutili monologhi, e il resto del tempo in genere mi sposto da Alissah, Erin e Marissa all'altro capo della classe e non faccio nulla <33
2:30 - La giornata scolastica e` finalmente finita, quindi mi incontro con Carla davanti alle macchinette al piano di sotto, afferro la borsa di tennis dal mio armadietto e chiacchieriamo un po' con Shuyler, Larry e gli amici di passaggio per poi andare in bagno a cambiarci.
3:00 - Inizia tennis, anche se di solito metà team si presenta un po' prima per fare allenamento. Nel caso ci sia un match di solito il pulmino parte dal parchggio del campo da football diretto a Hanford/Kennewick/Pasco/Kamakian o qualunque sia la scuola rivale.
4:00 - L'allenamento e` finito. Paula o l'host mom di Carla ci danno un passaggio, ma spesso prima di tornare a casa passiamo a prenderci un gelato, un milkshake ai bombers, qualcosa da Albertsons o un qualunque tipo di junk food, per poi riprometterci di fare esercizio e perdere peso prima di tornare a casa. Certo, come no.
4:20/30 - Arrivo finalmente a casa. Faccio un po' di compiti, guardo la tv o faccio qual che devo fare.
6:00 - Ora di cena
7/8 - Faccio una doccia, i compiti che non ho fatto prima, guardo qualcosa in tv, gioco a teddarball con Alinda o disturbo Ashly mentre cerca di studiare; quando non mi dimentico preparo il pranzo per il giorno dopo.
10:30 - E' l'ora in cui cerco di andare a dormire, anche se spesso ho ancora compiti da finire o qualcosa da fare perchè c'è stata una partita di tennis finita tardi o ho un test. Quando finalmente riesco a infilarmi a letto metto la sveglia e leggo un po', poi spengo la luce e vado a dormire.

martedì 25 marzo 2014

Foto, sette mesi aiuto e discorsi a casaccio

Ciao fantasmini, come state? ♡♡
Io ho fame e sonno, quindi provo a distrarmi un po' scrivendo anche se in realtà non ho molto da dire. Sono ancora di buon'umore dall'ultimo post e in questi giorni mi sembra di avere dei rapporti migliori con tutti, passo il pranzo a ridere praticamente fino alle lacrime e non so come farò a lasciare tutti gli idioti con cui condivido le giornate.
Non mi ricordo se ve l'avessi detto, ma è da prima che Ebba partisse che gli exchange student presentano i loro paesi all'international club e ieri era finalmente il mio turno, il powerpoint è stato imbarazzante ma ce l'ho fatta. Volevo preparare del tiramisù da portare, ma non ho trovato i savoiardi quindi nope. Ho cercato di convincere nel modo più minaccioso possibile praticamente tutti quelli che conosco a venire, ma non ha funzionato più di tanto haha
Nonostante avessero calcio ho convinto Lukas e Andre a presentarsi, poi è venuta Carla, Stefanie che presentava con me, Erin che cercava di guadagnare un credito per spagnolo e tutti quelli che ci sono sempre.
Shuyler sarebbe venuto ma aveva una visita e Larry è venuto un minuto e mezzo solo a dirmi buona fortuna perchè aveva track, che ammore ♡♡
Ovviamente la smartboard non funzionava, Carla non riusciva dal pc a fare andare le slide quando volevo io e ho perso dieci minuti nel momento in cui ho cercato di aprire youtube per fare sentire l'inno di Mameli, ma è stato divertente.
Oggi sono tornata a casa prima perchè non c'era tennis e stop, in realtà non ho nulla da dire. C'è solo un pensiero nella mia testa: sette mesi. Sul serio, sette mesi, come è possibile?
Davvero non riesco a capacitarmene, mi sembra che i sei fossero la settimana scorsa, mi sono accorta in ritardo che era passato il mio mesiversario solo perchè una ragazza tedesca che è arrivata in America un giorno dopo di me aveva pubblicato qualcosa a riguardo su facebook.
Prima di Natale il tempo passava veloce, ma adesso fa davvero impressione! Io giuro che se non avessi un calendario penserei di essere ancora a Gennaio e invece Marzo è quasi finito, ogni volta che vedo la data sul cellulare mi sembra uno scherzo.
Nonostante abbia paura di aprire il conto alla rovescia sul cellulare però, non ho paura di tornare a casa anche se già riesco a vedere i pianti incredibili degli ultimi giorni. Non fatemici pesare.
Vi lascio un po' di foto a caso dal lunch di oggi, boom

Io e Timo che
boh
Cosa stai facendo Timo, cosa

Un Larry morente

Questa piccola opera d'arte mi ha fatto morire davvero hahaha

In foto è Ive, la ragazza della Slovacchia di cui non ho praticamente mai parlato, ed il motivo è che è la creatura più asociale della terra. Non ha amici americani e non ha fatto amicizia nemmeno con gli altri exchange. Tutti cerchiamo di essere carini con lei, ve lo assicuro, ma nonostante sia sul mio bus (si siede sempre lontana da me) e sia al nostro tavolo tutti i giorni non rivolge mai una singola parola a nessuno a meno che tu le chieda qualcosa espressamente, e anche lì finisce con la sua risposta, quindi Larry e tutti quelli che siedono al nostro tavolo cercano sempre di farla parlare in tutti i modi. Per darvi un idea, Timo dopo due mesi che sedeva a tavolo con lei ogni giorno diceva di non avere mai incontrato l'exchange slovacca e quando gliel'ho indicata è cascato dalle nuvole.
Comunque niente, non so perchè ho fatto questo discorso lunghissimo ma la foto mi aveva fatto morire perchè mentre tutti facevamo gli idioti mi arriva lo snapchat di lei disperata hahaha
Non è una presa in giro, giuro, credo che stesse ridendo e ha riso anche quando ha visto la foto haha

Comunque ultimamente sto stringendo un sacco di legami, mi dispiacerà tantissimo tornare a casa. Non dico che vorrei rimanere qui un'altro anno perchè anche se buona parte dei miei amici sono Junior rivoglio la mia vita in Italia, ma vorrei solo essermi sentita così a mio agio da Dicembre... 

 Snapchat scattato a mia insaputa qualche giorno fa a pranzo. Siamo adorabili <33

Senza dubbio è più difficile tornare che partire. Partendo saluti tutto per un anno, sapendo che tornerai a riavere la tua vita indietro. Ma qui? Dove sono finiti tutti i miei sforzi per fare amicizia, i momenti di tristezza, e i rapporti costruiti con fatica in tutti questi mesi?
Forse rivedrò Carla, Stefanie e gli altri ragazzi europei, probabilmente rivedrò la mia famiglia ospitante o qualche amico americano in qualche modo, ma gli altri?
Arriverà il momento in cui lascerò più la classe di fotografia il venerdì con Mr. Murphy che ci raccomanda "Non bevete, non drogatevi e non fatelo, tanto nessuno vuole farlo con voi. Buon weekend!", in cui non gratterò più la porta della camera di Derrick ogni volta che passo per andare nella mia, niente più il giuramento alla bandiera la mattina o Marissa che mi prende in giro per il mio accento. Sono cose che non voglio perdere o dimenticare, e mi sale una tristezza incredibile se penso che in due mesi non sarò più qui.
Sento che mi stanno venendo gli occhi lucidi, quindi la finisco qui prima di rovinarmi l'umore.
Sappiate che nonostante tutto partire è stata la scelta migliore e più coraggiosa che abbia fatto nella mia vita. Fututi exchange, non abbiate paura e buttatevi.

giovedì 6 marzo 2014

Isabella inizia il percorso di redenzione verso lo sport + Oscars night

Ciao ragazzi, vi scrivo un po' a caso solo perchè sto schivando i compiti di letteratura.
Domenica sera c'è stata la premiazione degli oscar e essendo finalmente nel fusorario giusto per seguirla in tv l'ho vista per la prima volta nella mia vita. Purtroppo mi sono persa con la prima metà "La grande bellezza" che vinceva come migliore film in lingua straniera, ma ho assistito a tutto il resto della cerimonia.
Ellen, una conduttrice famosissima negli stati uniti per il suo talk show, presentava il programma e mi ha fatta morire dal ridere. A un certo punto completamente a caso ha chiamato Brad Pitt, Channing Tatum, Jared Leto, Jennifer Lawrence, Angelina Jolie, Julia Roberts, Meryl Streep e qualcun'altro per scattare in diretta la selfie più retwittata della storia, e rendetevi conto che è stata aperta da così tante persone da crashare twitter per diversi minuti, e mentre scrivo è stata retwittata da tre milioni di persone. Dopo  ha ordinato della pizza e si è messa a distribuirla a caso tra le prime file mentre il fattorino guardava confusissimo la telecamera, e vi assicuro che vederla destreggiarsi tra Leonardo Dicaprio, Brad Pitt e un sacco di attrici vestite eleganti distibuendo pizza era uno spettacolo comico, la amo.

Brad... no.

La cerimonia è andata avanti con un sacco di premi per Gravity che mi hanno detto non essere un granchè, "12 years a slave" come miglior film e nessun oscar per Leonardo Dicaprio

No.
No.
No!
Io sul serio ci sono rimasta malissimo. Okay, forse The Wolf of Wall Street non è il suo film migliore, ma volevo lo stesso che vincesse.
Voi avete mai visto "Django"? Che la risposta sia sì o no, c'è una scena nella quale è in una sala da pranzo e sta urlando contro i due protagonisti, con violenza e occhi folli. Nella foga del momento sbatte un pugno sul tavolo, colpisce un bicchiere, e con il sangue che gli cola dalle mani la scena va avanti mentre lui da i numeri.
Qual'è il punto? Il punto è che nel copione non era previsto che colpisse il bicchiere, l'ha fatto davvero per sbaglio e stava sanguinando sul serio, ma senza fare una piega ha continuato a recitare e alla fine quella scena è stata scelta. Chi si merita un oscar più di lui?

Comunque la cerimonia mi è piaciuta, la smetto di lamentarmi e chiudo il discorso, promesso.
Oggi è giovedì, e sono soddisfatta, questa era la settimana in cui iniziavano gli sport primaverili e io mi sono iscritta a track. Ovviamente nulla può andarmi bene alla prima occasione, quindi senza perdermi nei dettagli lunedì ho perso il primo allenamento per colpa di qualcun'altro, perfetto <3
Martedì mi sono presentata al campo e siamo stati divisi in squadre, visto che track&field comprende un sacco di sport come lancio del giavellotto, salto con l'asta, corsa per varie distanze, corsa ad ostacoli e corsa con il passaggio del testimone. Erano venuti con me Aurelienne che ha scelto sprint e Larry per salto con l'asta, mentre io ho optato per long distance run pensando di poter correre lentamente, chiacchierando e senza troppa pressione
ah se mi sbagliavo

Non vi dico nulla perchè sul serio mi vergogno della mia performance, ma a metà allenamento già avevo deciso di passare a tennis il giorno dopo.
Gli americani sono dei mostri negli sport, non avrei mai potuto reggere due ore al giorno tutti i giorni di corsa per tutto il tempo che mi restava qui, mi fanno ancora male le gambe da martedì.
Ordunque il giorno dopo ho chiesto in segreteria se potessi passare a tennis e mi hanno detto di sì, quindi ho fatto il mio primo allenamento con la racchetta che mi ha prestato Derrick, ed è stato un disastro hahahaha
Ho fatto un anno di tennis, ma alle elementari, ed è da allora che non giocavo. La differenza con corsa però è che tennis mi piace, e se di solito ho un approccio quasi imbarazzante con gli sport (del tipo che mi fanno passare la voglia di vivere e non riesco a metterci energia nemmeno volendo) giocando a tennis, anche se non sono una campionessa, mi sento rilassata e ho continuato a giocare con piacere per quaranta minuti buoni anche quando ha iniziato a piovere. Oggi essend tennis tutti i giorni ho avuto il secondo allenamento e sono andata un po' meglio, quindi forse non sono completamente senza speranza.
Un'altra cosa che mi fa piacere della nostra squadra è che comprende un sacco di persone che conosco più o meno che volevo conoscere meglio ma con cui non ho classi insieme come Mallory con cui ho giocato in coppia oggi, Senna, Megan e qualcun'altro che non vi ho mai nominato.
In conclusione ho iniziato uno sport che mi terrà impegnata tutti i giorni senza essere un peso, sono contenta. Ora vi saluto perchè devo preparare un borsone, domani tornate da scuola io e Marissa andiamo a Portland per un weekend <3333
Mi fa stranissimo parlare di come passerò del tempo in una città nominata spesso in Twilight, ma d'altronde questa è la zona in cui vivo. Sì, ho avuto anche io alle medie un periodo imbarazzantissimo in cui ero innamorata di Robert Pattinson e non me ne vergogno. Anzi sì, me ne vergogno e anche tanto

bbbye have a nice weekend!

mercoledì 27 novembre 2013

Tre mesi?

So che non scriva abbastanza spesso per dare un'idea chiara di quello che sta facendo qui, ma non è facile con il poco tempo che ho buttare giù un post e mi ritrovo ad abbozzare qualcosa a biologia mentre Staley parla di ATP e membrane nucleari.
Tra l'altro non ero riuscita a fare un post di ottobre, quindi la metà delle cose di cui parlerò sono avvenute una vita fa ma pazienza. Comunque ho superato in un attimo il terzo mese. Possibile? Mi sembra che quando il 23 settembre sono scivolata nel secondo mese fosse la settimana scorsa e che il 23 agosto quando sono scesa dall'aereo fosse sei mesi fa. Non posso credere di stare vivendo in un continente lontano dalla mia famiglia e dai miei amici da un quarto di anno, ma contemporaneamente quel 23 Agosto è ormai lontanissimo. Sono davvero andata al country fair tre mesi fa? Non era l'anno scorso? Davvero il primo giorno di scuola con quel vestito a fiori era appena ad Agosto? Eppure sono qui da 93 giorni. 
Novantatrè, sembra davvero impossibile, mi fa venire da chiedermi cosa abbia fatto in tutto questo tempo, ma poi mi passano davanti agli occhi tutti i cambiamenti di queste settimane e mi rispondo da sola. Dalle amicizie, al rapporto con la famiglia, alla sfida con la scuola e la lingua, tutto è in continuo movimento ed evoluzione, se solo ci penso un attimo riesco a tirare fuori tutte quelle cose minuscole che stanno creando il puzzle della mia esperienza e che messe insieme stanno costruendo la mia nuova vita qui.
Il modo in cui dopo due giorni mi sentivo già a mio agio con Derrick. I ripensamenti su Biologia che non mi sono mai decisa a cambiare. Il modo in cui quella che all'inizio era un'amicizia di convenienza con Stefanie dettata dal nostro bisogno d'una dell'altra essendo "sulla stessa barca" si sia trasformata in un rapporto sincero, per quanto ultimamente ne stia dubitando parecchio. Il tramonto che si sposta sempre più in là mentre il tragitto fino a Kennedy Road con Derrick la mattina per prendere scuolabus diventa più freddo. La prima volta che a metà novembre ho affrontato meno dieci gradi sbuffando nuvolette bianche. Bayley che arriva nella mia classe di ceramics e che porta un po' di allegria mentre con le mani immerse nella creta lavoriamo a qualche progetto. La mia imbarazzante esposizione sull'Italia a fotografia che se non altro mi ha fatto inspiegabilmente guadagnare la simpatia della classe. Il modo in cui "il ragazzo ucraino dal nome impronunciabile" è diventato prima Yuriy, e poi un amico. Camere mia e di Ashley che diventa sempre meno silenziosa mano a mano che diventiamo amiche. Dante che inizia a sedersi con noi a ceramics. Canzoni in inglese delle quali non avevo capito il testo che prendono un senso. Erin che a letteratura inizia a chiacchierare non solo per sfottere amorevolmente Ali in sua presenza, ma anche per delirare sul suo amore per il security guy e per invitarmi a casa sua a preparare lasagne per lei e Marissa. Il momento in cui Mrs Hatcher ha dovuto cambiare tutti i posti di quella classe perchè chiacchieravamo troppo spedendo me, Erin, Ali, Rob e Marissa agli angoli opposti della classe. Imparare insulti in spagnolo, olandese, svedese, portoghese e francese. Farsi otto ore di pullman solo per supportare i bombers in una partita dall'altra parte del mondo e tornare a casa sfrecciando per le strade buie alle due e mezza di notte sulla macchina di Shuyler urlando e facendo i cretini. Litigare in inglese per la prima volta. Vivere il momento magico in cui il prof annuncia che lavorerete in un progetto a coppie e qualcuno che non sia un'exchange student si gira verso di te. Gli Hunger Games Scolastici. Il momento in cui un'amica ti racconta qualcosa in un'orecchio e allontana chiunque cerchi di avvicinarsi. Disimparare a scrivere in italiano (sigh). Quando a letteratura bisogna corregere il compito del compagno di banco e la ragazza vicino a te invece di segnarti gli errori i sistema in penna blu cercando di non farsi beccare. Derrick che si lamenta perchè gli chiedo ogni mezz'ora di fare i biscotti, però poi li prepara e me ne lascia mangiare la metà. Ridere a crepapelle mentre cerchi di insegnare l'italiano a un americano. 
Sono tutte piccolezze, cose stupide e insignificanti ma che messe insieme hanno determinato il percorso che sto percorrendo. Se non fossi partita non starei cambiando così tanto, non starei iniziando seriamente a pensare al mio futuro e non avrei un'idea chiara di chi sono e cosa voglio, molto più di quanto non l'abbia mai avuta. Per la prima volta mi sento di dire partite. 
Sto parlando a voi che siete indecisi, che non sapete sareste abbastanza forti per farcela e che sognate una svolta nella vostra vita, partite perchè non c'è nulla di meglio di lasciarsi tutto alle spalle, scoprirsi indipendenti e vedersi crescere. So che sembra una frase stupida da film Disney ma un anno all'estero è prima di tutto un viaggio in se stessi, un modo per tirare fuori il meglio di se, scoprire lati del proprio carattere della quale nemmeno sapevi l'esistenza e fortificarsi. Come ho sentito dire tante volte "Se va bene è fantastico, se va male è un'esperienza". Stavo per dire "non abbiate paura", ma sarebbe praticamente impossibile. Abbiate paura, partite senza sapere quello che succederà solo per la soddisfazione di superare ogni dubbio e rendervi conto che ce l'avete fatta con le vostre forze. Uscite dalla bolla in cui siete cresciuti, strappate le vostre radici per lanciarvi verso l'ignoto come non molte persone hanno il coraggio di fare. Espandete i vostri orizzonti, aprite la vostra mente, imparate una nuova lingua, scoprite nuove tradizioni e punti di vista. Non rimanete un puntino sul mappamondo che  nasce e si spegne immobile senza scoprire mai la realtà che sta fuori dalla portata dei suoi occhi, vivete in prima persona più che potete, fate tutte le esperienze della quale avete l'occasione mettendo da parte la realtà in cui siete cresciuti. Toccate e ascoltate ciò che c'è oltre l'oceano, smontate i pregiudizi, vivete un momento di nostalgia ed imparate ad amare ciò che avete lasciato indietro. Innamoratevi di un'altra nazione, di un'altra lingua, di un'altro popolo, e contemporaneamente del paese che vi ha messo al mondo. Innamoratevi anche di voi stessi, imparate a volere bene alla persona che è riuscita a fare tutto questo lontana da tutte le cose importanti che aveva al mondo. Semplicemente partite, prendete in mano le redini della vostra vita a soli sedici anni e tornate con occhi nuovi e una nuova concezione del mondo.

So che quando i miei pensieri iniziano su questa scia davvero mi metterei a scrivere per ore, quindi chiudo qui e vi saluto perchè domani mattina partiamo per il thanksgiving break, un tacchino mi aspetta dai miei nonni ospitanti. Se rileggo tutto questo si direbbe che stia avendo un'esperienza da sogno, ma non è esattamente così, sono solo sulla strada giusta. Se dovessi dare un voto a questo mese sarebbe un sette.
Con questo finale che divaga in maniera allucinante vi abbandono perchè è mezzanotte e Paula mi sta tirando delle occhiate poco piacevoli,
odio il fatto che non so mai come concludere

bye!

domenica 13 ottobre 2013

Daily routine

5:50 - Sveglia. Per dieci minuti resto a dormire sotto le coperte, maledico il mondo e rispondo agli amici italiani che mi hanno scritto durante la notte (maledico anche le nove ore di differenza, si).
6:00 - Mi alzo, faccio colazione, mi piastro i capelli, cerco i vestiti a tentoni nel buio aiutandomi con la torcia del cellulare per non svegliare Ashley e preparo qualcosa da portarmi per pranzo a scuola. Oppure più realisticamente non ho tempo, quindi uscirò di casa correndo e mi toccherà comprare il pranzo in mensa.
6:35 - Derrick si sveglia, si prepara in un minuto e mezzo e inizia a mettermi ansia perchè sono in ritardo
6:45 - Derrick esce di casa che io sia pronta o no, ma per ora non ho ancora mai perso lo scuolabus
6:50 - Salgo sul pulmino giallo che fa un giro infinito in mezzo al deserto per prendere un ragazzino e torna venticinque minuti dopo esattamente davanti a casa mia, il sole sorge e tutti gli studenti vengono caricati su, Ive sale all'ultima fermata e chiacchieriamo fino all'arrivo a scuola.

La spiazzante silenziosa bellezza del deserto la mattina presto mi rende felice di svegliarmi alle cinque e cinquanta ogni giorno, giuro.

7:35 - Arrivati alla Richland High aspetto Carla al nostro tavolo mattutino nella cafeteria, se Ali ci incrocia si ferma con noi.
7:50 - Suona la prima campanella, abbandono Ive a Studio Arts e mi dirigo verso l'edificio 2000 nella mia classe di US history. Saluto Nicole alla mia destra e Stefanie seduta dal capo opposto della classe.
7:55 - Suona la seconda campanella e Mr. Mason accende il proiettore con l'entry task, la domanda giornaliera a cui dobbiamo rispondere appena arrivati. La lascia per dieci secondi, la legge per farcela scrivere, e poi la toglie in modo che io che non so come scrivere ogni parola e avrei bisogno di guardare non riesco mai a finire. Dovreste vedere il mio foglio degli ET, è quasi divertente vedere tutte le domande interrotte a metà e una risposta a casaccio.
Quando tutti sono arrivati e hanno risposto all'ET, Mr. Mason chiede a qualcuno di leggere la sua risposta e poi iniziamo la lezione.
8:50 - La lezione finisce, mi dirigo all'edificio 1000 per fotografia.
8:55 - Inizia fotografia. Siedo al mio solito posto, saluto il mio compagno di banco Ryan e gli altri dai nomi complicati, poi arrivano Ali, Aurelienne e le due ragazze dal nome che non ricorderò mai (Christine?) con cui scambio quattro chiacchiere prima dell'inizio della lezione.
Mr. Murphy fa l'appello, ogni tanto urlando, imitando un accento o storpiando i nomi. Nell'elenco ci sono in fila Bayley e tre nomi con un "ly" alla fine, quindi l'altro giorno ha continuato l'appello lylyzzandoci tutti ("Jessily, Alexily, Isabellily, Ryanly... Oh I can't say it" "What, Mr Murphy? Cecily?" "Too much ly, Cecilyly").
9:00 - Giuramento alla bandiera, tutti si alzano in piedi e giurano con la mano destra sul cuore, io mi alzo in piedi guardandomi intorno imbarazzata o sto seduta insieme agli altri exchange kids. Ho provato ad alzarmi in segno di rispetto, ma vengo guardata male. Americani.
Guardiamo il video giornaliero, una specie di tg fatto da studenti che da il buona giornata a noi bombers e ci informa di quali club ci saranno nel pomeriggio o di iniziative/eventi, poi inizia la lezione vera e propria.
9:55 - Finisce il second period
10:00 - Sosta al bagno e corro a child development. Mi siedo al mio posto in fondo alla classe, saluto la ragazza alla mia destra della quale ho momentaneamente dimenticato il nome e Stefanie davanti a me, rispondo all'entry task e dopo avere letto qualche risposta la lezione comincia.
10:55 - Suona la campanella, è tempo del lunch A. Esco dalla classe chiacchierando con Stefanie, ci dirigiamo al suo armadietto dove tiene il suo pranzo e andiamo nella cafeteria. Se ho portato il pranzo da casa la seguo, altrimenti vado a comprarlo e poi raggiungo il mio tavolo. Seduti con noi di solito ci sono Andre, Ali, Stefanie, Megan, la ragazza dai capelli arancioni della quale non ricordo il nome, la ragazza con la frangetta, altre due, Lucas e ultimamente Aurelienne. Quasi tutti i giorni arriva qualcuno a cazzeggiare al tavolo degli exchange e chiacchiero con qualcuno di nuovo, oppure direttamente mangio al tavolo di qualche conoscente. Si mangia, si scherza, si ride per colpa di qualcosa che Ali ha detto e si cazzeggia un po'.
11-35 - Quando suona la prima campanella raggiungo l'edificio 3000 ed entro nella classe di biologia di Staley, firmo il registro e mi siedo al mio posto in seconda fila. Spesso usiamo il laboratorio per fare qualche esperimento (il che vuol dire maneggiare fegato di gallina e cose disgustose) e ogni venerdì test.
12:30 - Mentre esco dall'aula Derrick spunta sempre per primo dalla porta opposta alla mia, la sfida è colpire o spintonare l'altro e sparire prima che possa reagire, poi mi dirigo a ceramics.
12:35 - Tiro giù lo sgabello dal tavolo al mio solito posto, saluto Bayley, Jamie e Lexi e vado a prendere il mio progetto dall'armadietto, passiamo il resto dell'ora a lavorare e chiacchierare.
1:30 - Suonata la campanella salgo le scale, saluto il ragazzo ucraino che con non so quale coordinazione sta sempre scendendo le scale nella direzione opposta nello stesso momento, tappa opzionale in bagno e entro nell'ultima aula della giornata, American Lit.
1:35 - Saluto Erin, Marissa e Ali, suona la seconda campanella e Mrs. Hatcher entra facendo cominciare la lezione. Leggiamo "The Crucible", ascoltiamo una spiegazione o spesso ci ritroviamo a lavorare individualmente, il che si traduce con Ali che cerca di comunicare con Erin e Marissa e qualche risata da parte nostra mentre cerchiamo di insegnarli perchè non avrebbe dovuto portare fiori alla ragazza nella sua classe di matematica o perchè non può dire "I don't care if you have a boyfriend now, I can wait".
2:30 - Martedì: Suonata la campanello aspetto Stefanie fuori dall'aula e andiamo al French Club o all'Internetional Club a seconda della settimana. Giovedì: Raggiungo Carla ed Ebba con le quali vado al Green Club, che può sostituirsi con lo Spanish Club se il cibo è incluso nel programma della giornata. Lunedì/mercoledì/venerdì: quando suona la campanella corro a prendere il pulmino visto che il mio è il primo che parte e sono sempre l'ultima ad arrivare. Mi siedo accanto a Ive nel posto dietro al ragazzo ucraino (perdonami, un giorno ricorderò il tuo nome, lo giuro) e chiacchieriamo per tutto il tragitto, quando scendono ascolto un po' di musica fino alla mia fermata.
Dopo l'have a nice day dell'autista dai capelli ricci mi dirigo verso casa con Derrick che cammina a velocità sovraumana chiacchierando per due minuti e mezzo di cosa è successo nella mia giornata mentre lui mi ripropone brandelli della mia conversazione sul pulmino perchè secondo lui urlo così tanto che chiunque mi sente. Bugie.
Arrivo a casa, schivo Princess e vado a infilarmi una tuta a casaccio mentre Derrick si piazza davanti alla tv senza mai più staccarsi.
Se ho in programma qualcosa esco con gli amici, altrimenti passo il pomeriggio a fare nulla con i miei fratelli mentra Alinda cerca in tutti i modi di rubare il mio cellulare o convincermi a giocare con lei.
6:00 - Dinner time. Eh si, alle sei di pomeriggio. Non so se dipenda dal fatto che a partire dalla sveglia tutta la giornata è portata in avanti o dal fatto che tanto ho sempre fame lo stesso ma mi sono abituata subito all'orario a differenza di altra exchange come Carla che in Spagna mangia alle dieci e qui fa una cena per conto suo più tardi.
7:00 - Dopo aver procrastinato (ma esiste davvero questa parola in italiano?) tutto il pomeriggio mi decido ad aprire il mio raccoglitore bianco e il fidato iPhone/traduttore. I compiti non sarebbero difficili se non fosse per il fatto che sono in inglese, ma comunque nonostante la mia lentezza non ho grandi problemi. Il venerdì vado a tifare per i bombers al football game settimanale, il che vuol dire che non guardo nemmeno la partita mentre sono occupata a chiacchierare <3
8:00 - Derrick guarda la tv e io leggo, uso il telefono, lavoro a qualche progetto, gioco con Alinda, cucino una torta o inizio i compiti perchè qualcosa non ha funzionato nello step precedente.
8:30 - Iniziano i litigi perchè Alinda non vuole andare a letto.
9:00 - Doccia time, a cui segue qualche attività non meglio definita che sia lettura o altro.
10.30/11.00 - Vado a letto. Questo è il momento in cui in Italia inizia la giornata quindi di solito chiacchiero con qualcuno tramite whatsapp/facebook con la luce spenta, poi imposto la sveglia e vado a dormire.